Public WLAN Forum; wireless: il pc in barca e in spiaggia

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Sulla scia del mercato americano, stabilimenti balneari e porticcioli turistici avranno un ruolo importante nel decollo del wi-fi pubblico in Italia

La tecnologia delle reti locali wireless è ormai ben definita e stabile: ora tocca alle applicazioni. E come avviene per tutte le potenziali rivoluzioni, le applicazioni trovano limite solo nella fantasia degli imprenditori e degli utilizzatori. Una cosa è certa, la possibilità di collegarsi senza fili alla rete tramite un PC portatile o un palmare diverrà un “valore aggiunto” ai luoghi di frequentazione umana più inaspettati. Quando si parla di Wi-Fi vengono in mente situazioni “di lavoro” come gli aeroporti, ma se l’esperienza degli Stati Uniti, patria del Wi-Fi privato e pubblico, insegna qualcosa, altrettanta se non maggiore attenzione andrebbe posta a luoghi di divertimento en plein air come le spiagge attrezzate e i porti turistici. Negli Stati Uniti, più del dieci per cento dei 90 fornitori di accesso wireless a Internet (WISP) sono specializzati nel servizio installazioni turistiche di mare. Se si aggiungono i WISP “generalisti” con una presenza nel mercato, una fetta considerevole del mercato americano del Wi-Fi pubblico, il maggiore del mondo, ha una connotazione nautico-balneare. Inoltre, i tassi di crescita previsti da qui a fine anno per questo segmento sono superiori alla media, già elevatissima, del mercato nel complesso. In Italia, Paese patria del turismo balneare e sempre più attratto dalla nautica da diporto, l’interesse degli operatori del settore si era già manifestata due anni sulla Riviera Romagnola, ma i progetti di erano fermati in attesa della normativa che regolasse il settore. L’inizio della fase di sperimentazione ha rimesso in moto le idee, anche perchè nel frattempo un’evoluzione tecnologica in un settore attiguo al Wi-Fi ha fatto precipitosamente scendere la barriera di costo all’entrata. È oggi infatti possibile mettere in opera un collegamento bidirezionale via satellite a Internet a costi contenuti in due/tremila euro l’anno e irradiare il segnale a banda larga in tecnologia Wi-Fi nel raggio di qualche centinaio di metri. Inoltre, l’impianto è facilmente rimovibile, permettendo così di seguire l’andamento delle stagioni turistiche. Se si considerano i costi che molti stabilimenti balneari di punta sopportano per dotazioni come le palestre e i centri di fitness, si tratta di investimenti contenti. Se poi dalla semplice fornitura di accesso si passa alla fornitura di servizi applicativi ai frequentatori, le possibilità esplodono letteralmente. Recenti studi di mercato citano per esempio giochi e chat multiuser, l’ordinazione e il pagamento dei rifornimenti per la barca e molte altre ancora. Di queste prospettive, si legge in una nota stampa della rivista Wireless , si parlerà nel corso del Public WLAN Forum 2003 il 21 maggio al Centro Congressi Milanofiori. Organizzato da Wireless in collaborazione con Brainhearth Magazine.

Autore: ITespresso
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