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F-Secure: smartphone a rischio, ma non troppo

NN. Una gestione efficace dei dati e delle applicazioni comprende anche la protezione della rete aziendale dalla intrusione di tutto quel software indesiderato, se non nocivo, che va sotto il nome di malware: virus di ogni tipo, spamming, spyware. Dal punto di osservazione privilegiato della sua società come è cambiato il panorama delle minacce nel corso di quest’anno. L’Italia presenta delle particolarità di rilievo rispetto al panorama generale? Qual è la soluzione o il prodotto che la vostra azienda propone al mercato in questo ambito? Sono 185 mila i virus a oggi noti e il loro numero è in continua crescita. Il cambiamento di scenario di maggior rilievo nei 20 anni trascorsi dalla scoperta del primo virus non è tanto nella tipologia o nella quantità di malware quanto nelle motivazioni che spingono gli autori di virus, che pian piano si sono trasformati da ?hobbisti? ad autentici criminali spesso riuniti in bande, che scrivono virus per procurarsi guadagni illeciti. Quasi tutto il nuovo malware viene sviluppato con questo obiettivo: centinaia di Pc vengono così trasformati in bot (abbreviazione per ?robot?) risvegliabili a distanza all’occorrenza e usati per distribuire spam o email per attacchi phishing o per sottrarre informazioni personali e finanziarie. Una minaccia in crescita è rappresentata dai rootkit. Il rischio è legato al fatto che molte soluzioni antivirus tradizionali non sono in grado di rilevare la loro presenza nei computer dando così la possibilità agli hacker di utilizzare i rootkit per accedere a un Pc e prenderne il controllo. Il 2006 viene da più parti indicato come l’anno del malware che attacca i dispositivi mobili, con oltre 200 episodi noti. A confronto con la situazione nel mondo Pc certo non si può ancora parlare di allarme rosso, ma sicuramente il trend è in crescita. I cellulari di ultima generazione sono sempre più simili a veri e propri computer e quanto più si diffonderà la possibilità di usarli anche per effettuare transazioni finanziarie tanto più la comunità dei creatori di malware troverà nuovi modi per violarne la sicurezza.

NN. Gli esperti concordano che una semplice protezione contro il malicious code non basta. Quali sono i consigli che ritenete di dare agli utenti su quali altri strumenti di protezione sono necessari per completare una difesa corretta, anche se minimale? Certo, una semplice protezione antivirus non è più abbastanza se si vuole garantire una protezione adeguata ai Pc. In aggiunta all’antivirus, è assolutamente necessario un firewall che consenta funzionalità di intrusion prevention, così come un antispyware che garantisca un minimo livello di protezione dalle nuove minacce. Non ultimo, le aziende dovrebbero anche filtrare tutti i contenuti che entrano nella rete aziendale. Quanto ai telefoni cellulari il rischio di infezione è ancora ridotto, ma non va sottovalutato. al fine di evitare brutte sorprese. F-Secure ha integrato la protezione contro tutte le minacce sopra citate all’interno delle proprie soluzioni di sicurezza. Le ultime versioni includono la protezione da spyware e rootkit, integrando queste funzionalità nelle soluzioni desktop di punta della nostra offerta, Client Security e Internet Security. Nel settore della sicurezza mobile, abbiamo la più ampia offerta di mercato per la protezione dei dispositivi mobili da virus e altri malware.

NN. Può anticipare a Network News quali evoluzioni sono previste a breve per prodotti e tecnologie sviluppate dalla sua società? Attualmente forniamo soluzioni di sicurezza come servizio a livello globale attraverso una rete di service provider nostri partner. Questa è una strategia che continueremo a rafforzare: ciò significa che probabilmente nei prossimi mesi vedremo sviluppi significativi su questo fronte.

Autore: ITespresso
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