A che punto siamo con la radio digitale in Italia

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Digital Radio fotografa le cinque cose da sapere sulla radio digitale in Italia
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Quali sono i vantaggi e le previsioni della radio digitale in Italia. Digital Radio mette al microscopio prospettive e punti di forza, illustrando lo stato dell’arte della tecnologia che renderà pulito e nitido il suono quando si ascolta la radio in movimento, impedendo di perdere la frequenza nel corso di un tragitto lungo

Quasi 35 milioni di italiani – pari a due terzi della popolazione – ascoltano la radio, secondo uno studio di GfK. Il 60% degli ascolti avviene outdoor e in movimento. Ma come la musica, la Tv e la carta stampata, anche la radio sta andando incontro all’innovazione digitale. Le frequenze della digital radio sono state liberate da poco: sulle autostrade principali come l’A1 il segnale è già presente lungo tutto il tragitto. Ma, nonostante un cono d’ombra a Sud e problemi sulle strade secondarie, la copertura va dal 30 al 50 per cento sul territorio nazionale.

Poiché le “connected car” in Italia non spopoleranno prima della fine del decennio, e richiedono una costosa connessione Internet, intanto potrebbe affermarsi il broadcasting con il Dab+.

Agosto si avvicina e rappresenta tradizionalmente un mese di vacanza dove la gente si sposta, avendo l’opportunità di sintonizzarsi di più tra le frequenze durante i percorsi in auto, andando alla ricerca di notizie, musica, voci familiari ed intrattenimento. Ma quando si viaggia e siamo in movimento, la ricezione è imperfetta, la frequenza cambia e non sempre è banale andare a caccia – come anacronistici rabdomanti – della propria stazione preferita, mentre siamo al volante.

Tutto ciò potrebbe però finire in soffitta: la radio digitale promette il tramonto delle fastidiose interferenze e dei noiosi fruscii. Con la digital radio il suono si spoglia delle imperfezioni e risulta pulito, nitido, ben definito. Colmare il divario è possibile, ma ancora oggi la vostra stazione preferita potrebbe non essere disponibile nella zona che frequentate: prima di acquistare dispositivi è preferibile informarsi. La ricerca si effettuare con il nome senza doversi ricordare il numero delle frequenze.  Nelle tre settimane di agosto, oltre 23 milioni di scoltatori saranno poi raggiunti da vari spot tutti dedicati alla promozione della diffusione dei ricevitori per la DigitalRadio. Ecco cosa dobbiamo sapere.

Digital Radio fotografa le cinque cose da sapere sulla radio digitale in Italia
Digital Radio fotografa le cinque cose da sapere sulla radio digitale in Italia

Nelle automobili di nuova generazione, il ricevitore dovrebbe essere già di serie o presente come optional a un prezzo abbordabile. Adattare l’impianto già esistente costa meno di 100 euro. Adattatori mobili permettono di collegare a smartphone e tablet (inclusi i dispositivi della Apple) per trasformare i device in un ricevitore di radio digitale. DAB+ indica lo standard adottato dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) in Italia: Digital Radio si riferisce alla diffusione delle trasmissioni realizzate con lo standard Eureka 147, più noto come Dab+. Il Dab (Digital Audio Broadcasting) risale agli anni ’80 e il Dab+ rsale al 2007.La radio digitale promette migliore qualità audio, semplicità d’uso, contenuti aggiuntivi (testo, immagini) oltre all’audio e perfino nuovi canali, magari verticali.

Oltre il 55% delle nuove autovetture vendute in aprilenel Regno Unito, sono state consegnate con il DAB+ DigitalRadio a bordo, con una crescita del 48% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. In Norvegia il 63% delle nuove nuove immatricolate ha la Digitalradio di serie, il 29% di quelle immatricolate in Svizzera, il 10% di quelle vendute in Germania e così via. In Italia ci sono già circa 100 mila radio compatibili con il Dab+, senza contare le auto.

La radio digitale o c’è, e assicura un’elevata qualità (da far impallidire radio FM e streaming), o si azzera, quando si perde il segnale. Non esistono vie di mezzo: o un segnale nitido e puliti senza sbavature o l’assenza di segnale.

In Italia non si ipotizza uno switch off, a differenza dell’Inghilterra che ha fissato nel 2018 la deadline per la disattivazione del vecchio segnale. Inserzionisti ed emittenti guardano però con interesse al bacino pubblicitario della radio digitale. Nel 2017 avverrà in Norvegia lo spegnimento dell’analogico.

Il 4-5 novembre 2014 si svolgerà WorldDMB, assemblea, giunta alla 20esima edizione, in cui convergeranno 160 delegati da tutti i Paesi. Verranno affrontati temi cruciali per lo sviluppo del DAB+ non solo in Europa ma in Asia, Africa, Oceania: si spazierà dal supporto per la digitalradio alla possibilità di diffondere a costo prossimo allo zero enormi quantità di dati contemporaneamente a milioni di utenti; dalla sicurezza nella guida alla navigazione assistita e, più in generale al miglioramento della user experience in auto; dall’impiego della radio digitale nei tunnel per situazioni di emergenza EWS o in caso di calamità naturali, allo spegnimento, già pianificato da molte nazioni, dell’FM (lo switch off dei grandi network nazionali o pubblici che promette enormi risparmi, visto che più programmi si spostano su un unica rete di trasmettitori). Il passaggio da diverse di migliaia di trasmettitori FM a qualche centinaia non solo taglierà i costi di mantenimento, controllo e manutenzione degli impianti, ma anche ridurrà drasticamente i consumi energetici, l’emissione di Co2  e d’inquinamento elettromagnetico. Un servizio “digitale” migliore è anche più ecosostenibile.

Infine la digital week si terrà dal 10 al 16 novembre e vedrà più stakeholder (portatori d’interesse) coinvolti in iniziative speciali, per accelerare la penetrazione di ricevitori e aumentare la diffusione della radio digitale nel nostro Paese. Le iniziative allo studio da parte delle Radio Nazionali che Locali sono in cantiere: le concessionarie e i negozi di elettronica di cosnumo permetteranno di ascoltare la radio digitale di serie sulle vetture delle case automobilistiche che partecipano all’iniziativa (e forse chi ordinerà l’auto proprio in quella settimana eviterà il sovrapprezzo della digitalradio) oppure verranno previsti promozioni o sconti da parte dei  gruppi dell’elettronica di consumo aderenti all’iniziativa.

Club Dab Italia (Radio DeeJay, m2o, R 101, Radio 24 – Il Sole 24 Ore, Radio Capital, Radio Maria, Radio Radicale, RDS Radio Dimensione Suono, Kc1 test, Kc2 test, Kc3 test in Digitale, RDS HD e RMALB.IA) e i 18 siti di trasmissione già a febbraio coprivano oltre il 50% dell’intera popolazione. In Italia oltre al Club Dab Italia, esistono ltri consorzi: 8 canali RAI, Due O, Radio Maria, Euro Dab – Rtl, Radio Vaticana, Radio Italia, Radio Padania -, Cer – 105, Montecarlo, Virgin, Kiss Kiss – (ma non ancora in Dab+). A questi si stanno aggiungendo altri 10/ 11 nuovi impianti (Genova M.te Fasce, Pisa M.te Serra, Como, Varese, Brescia, Lecco, Bologna, Pesaro, Argentario-Grosseto, Frosinone e Napoli) migliorando la continuità del segnale nel Nord Italia ed estendendo la copertura a sud fino a Napoli. Altri seguiranno nel 2015.

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