Qualcomm controquerela Apple. Ecco le accuse

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Qualcomm ha deciso di procedere contro Apple elencando, in una controquerela, i punti che giocherebbero a sfavore della casa di Cupertino

Qualcomm non ci sta e passa al contrattacco con Apple, rispondendo, di fatto, con una controquerela alla denuncia della società di Cupertino, avvenuta lo scorso gennaio e depositata presso il tribunale distrettuale del Southern District della California.

Apple aveva denunciato Qualcomm, ponendo al centro accordi di licenza e denunciando forme di estorsione adottate dal chipmaker nei suoi confronti. Nei giorni seguenti Apple aveva aperto un nuovo contenzioso nei confronti di Qualcomm, questa volta in Cina. Adesso il chipmaker si ritrova sotto attacco nell’ambito dei principali mercati. Qualcomm era stata condannata in Sud-Corea, dove le autorità asiatiche avevano contestato la violazione delle regole per la concorrenza. La Korean Fair Trade Commission (KFTC) aveva comminato a Qualcomm una sanzione da un migliaio di miliardi di won, pari a circa 815 milioni di euro.

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Il chipmaker aveva intenzione di appellarsi all’Alta Corte di Seoul, ma dallo scorso gennaio aveva l’obbligo di “saldare” la multa nel giro di 60 giorni. Nel 2014 la KFTC aveva abbiato un’indagine sulle pratiche commerciali di Qualcomm, azienda specializzata – come Samsung – nella realizzazione di design per chip SoC ARM da vendere ai produttori di dispositivi mobili e nella raccolta di royalty per i suoi numerosi brevetti. Negli USA, le accuse di Apple discendono da quelle formulate dalla FTC.

Secondo ITespresso.it, la Federal Trade Commission (FTC) aveva denunciato Qualcomm per abuso di posizione dominante presso la Corte distrettuale federale della California.
L’azienda di Cupertino chiede a Qualcomm il rimborso di circa un miliardo di dollari. Qualcomm pretendeva di stipulare accordi di licenza e royalty su tecnologie “con cui non avevano niente a che fare”: royalty legate alle innovazioni targate Apple, connesse a TouchID, display e fotocamere.
Inoltre, il chipmaker pretendeva da Apple almeno cinque volte tanto in pagamenti di royalty rispetto a tutti gli altri licenziatari combinati. Apple spiega che Qualcomm è giunta anche a “bloccare il pagamento di circa un miliardo di dollari”, dovuti a Apple nel quadro del programma di rimborsi in cambio di esclusiva, come “ripicca per le risposte date alle autorità antitrust coreane”.

In Cina l’azienda guidata da Tim Cook, ceo di Apple, replica le accuse di sfruttamento in funzione estorsiva di posizione dominante e pretesa di royalty troppo alte per brevetti legati a standard tecnologici: chiede un miliardo di Yuan, l’equivalente di 145 milioni di dollari di risarcimento. E oggi arriva la risposta di Qualcomm. La società, si legge in una nota, descrive nel dettaglio il valore delle tecnologie che la stessa ha sviluppato, offerto e condiviso con l’azienda attraverso uno specifico programma di licenza, così come il fallimento di Apple a impegnarsi in negoziati con Qualcomm per ottenere la licenza di brevetti standard ed essenziali in ambito 3G e 4G a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie.

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Si legge che “La controquerela di Qualcomm evidenzia anche come Apple: Ha violato e qualificato in modo inesatto accordi e negoziazioni con Qualcomm; Ha interferito con gli accordi pregressi intrapresi con Qualcomm – titolare di licenza – in merito alla produzione di iPhone e iPad per Apple; Ha incoraggiato attacchi normativi sui business di Qualcomm in numerose giurisdizioni in tutto il mondo riportando fatti in modo errato, oltre a false dichiarazioni; Ha deciso di non sfruttare il massimo delle potenzialità dei chip modem di Qualcomm nel suo iPhone 7, favorendo disparità in termini di prestazioni tra iPhone supportati da modem Qualcomm e da concorrenti; Ha minacciato Qualcomm nel tentativo di impedirgli qualsiasi confronto pubblico circa le superiori prestazioni degli iPhone con chip Qualcomm”.

“Ora, dopo un decennio di crescita storica, Apple si rifiuta di riconoscere il consolidato e continuo valore di tali tecnologie. Infatti, Apple ha lanciato un attacco globale a Qualcomm cercando di sfruttare il suo enorme potere di mercato per pretendere da Qualcomm condizioni di licenza sleali e non ragionevoli. Per questo motivo, è nostra intenzione difendere vigorosamente il nostro modello di business, oltre a perseguire il nostro diritto di proteggere e ricevere il giusto valore per il contributo reso al settore della tecnologia finora”, ha dichiarato Don Rosenberg, Executive Vice President and General Counsel di Qualcomm.