Quale prezzo per il software?

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La capacità di assegnare il giusto valore a una licenza software è un’arte che nemmeno i principali produttori sono ancora arrivati a padroneggiare

Calcolare il prezzo delle licenze software è spesso difficile; dal momento che Microsoft è uno dei produttori di software più grandi del mondo, non mi sorprenderebbe apprendere che molte di queste difficoltà riguardano il licensing dei sistemi Windows. Chiunque abbia cercato di trovare l’alternativa migliore per il licensing dei propri sistemi Windows sa bene di cosa stiamo parlando. In teoria, dovrebbe essere piuttosto facile scegliere se pagare tutto subito oppure con rate annuali. Dovrebbe essere altrettanto facile decidere se acquisire o meno il diritto di ottenere tutti gli upgrade rilasciati entro due anni dall’acquisto, che Microsoft offre nel quadro dei suoi contratti Software Assurance. Dovrebbe essere facile anche stilare una classifica per trovare il fornitore che offre i prezzi migliori. In ogni caso, anche molti dei dirigenti di Microsoft ammettono tranquillamente di avere le idee confuse, esattamente come molti clienti. Bisogna dire che lo schema Software Assurance comprende anche i cosiddetti “incidenti di supporto” – un nome appropriato, dove l’enfasi è sulla parola “incidente”. In base alla nostra esperienza, un ‘incidente di supporto’ Microsoft è soltanto leggermente più produttivo della riparazione di una gamba rotta senza usare i chiodi. In entrambi i casi ci saranno molti strilli, urli, sguardi ben disposti e, se siete fortunati, le cose potrebbero rimettersi a funzionare per bene dopo otto mesi. Tutte le volte che mi capita di chiamare i tecnici di Microsoft, inizialmente sembrano sorpresi e affermano che personalmente non hanno mai sentito parlare di questo problema (qualunque esso sia). Poi mi fanno installare ed eseguire alcuni strumenti di diagnostica, spesso per diversi giorni, prima di scomparire e infine comunicarmi che si tratta di un problema a cui qualcuno sta già lavorando e che probabilmente verrà risolto nel prossimo service pack. È un po’ come se cercassero di addestrarmi a non richiamare più. Sebbene nessun segno indichi che il gigante del software sta rinnovando il suo sistema di supporto, sarete lieti di sapere che sta per aggiornare lo strumento Mpla (Microsoft Product Licensing Advisor), in modo che visualizzi i prezzi. Nel caso vi sia sfuggito, Mpla è una procedura guidata basata sul Web che pone una serie di domande circa il numero di persone e i prodotti Microsoft presenti nella vostra organizzazione, prima di consigliarvi lo schema di licensing più appropriato. Fino a oggi, l’utilità di Mpla risultava per certi versi limitata perché questo strumento non forniva nessuna informazione sui prezzi. Sarà ancora limitato anche dopo l’aggiornamento, dal momento che attualmente ignora il fatto che molte aziende eseguono i server in ambienti virtualizzati. Microsoft Product Licensing Advisor pone soltanto domande relativamente ai server usati direttamente sull’hardware fisico. Di conseguenza, è piuttosto improbabile che nel prossimo futuro Mpla diventi in grado di fornire raccomandazioni valide. In ogni caso, il problema si estende ben oltre l’ambito di Microsoft. Dobbiamo ancora imbatterci in qualche produttore di software i cui prezzi tengano conto dei server eseguiti su hardware virtuale, per non parlare dell’offerta di sconti quando un server virtuale è costretto a funzionare su una piccola frazione di una Cpu invece che su uno o due core. A causa dell’impatto che questi sconti potrebbero avere sui profitti dei produttori di software, non ci aspettiamo che l’attuale situazione possa cambiare molto rapidamente, almeno non fino a quando si incomincerà a parlare di questi miglioramenti tutte le volte che sia possibile.

Autore: ITespresso
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