Quando il reale copia il virtuale

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Auto-ID dà ad ogni prodotto nei negozi unidentità elettronica riconoscibile

Il concetto è molto simile a quello dei cookie di internet, in quanto permette di tracciare in modo invisibile abitudini e… vizi delle persone, ignorandone il diritto alla privacy. Come i cookie, lAuto-ID possiede vantaggi e rischi, molti dei quali non siamo ancora in grado di comprendere. A sostenere finanziariamente il progetto, ideato dal celebre MIT, sono alcune multinazionali Procterultima alcuni anni fa già sosteneva la possibilità di dare ad ogni oggetto un suo piccolo cervello elettronico capace di fare cose diverse come collegarsi ad internet e scambiare informazioni con altri oggetti in prossimità. Sun lo chiamava Java Bean e qualche collezionista possiede ancora un anello, omaggiato da Sun durante la Java Conference milanese di qualche anno fa, che già conteneva un prototipo di una tecnologia simile a questa. LAuto-ID avrà laspetto di una targhetta che include un piccolo coacervo di tecnologia un chip capace di contenere un codice a 96bit, una microscopica batteria a lunga durata e un ricevitore/trasmettitore. Quando loggetto che integrerà il device passerà a fianco di un rilevatore, emetterà via radio il suo codice identificativo facendosi riconoscere dal rilevatore Lapplicazione più ovvia, se ne parla da anni, è quella dei carrelli della spesa in grado di fare il conto complessivo dei prodotti comprati e di raccogliere informazioni sugli acquisti fatti a beneficio del magazzino. Un supermercato attrezzato sarà quindi in grado non solo di eliminare le code alle casse ma anche di seguire in tempo reale le giacenze di merce a magazzino. La tecnologia applicata ai carrelli della spesa è già sotto test da parte di Wal-Mart nella zona di Tulsa, in Oklahoma. Ovviamente il sistema solleva qualche dubbio sulla privacy dei cittadini, i cui acquisiti possono essere studiati e archiviati con facilità. La possibilità di infrangere i limiti di un utilizzo etico della tecnologia saranno certamente rilevanti. Al momento il problema più serio è il costo ogni targhetta costa infatti circa 50 centesimi di dollaro.

Autore: ITespresso
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