Quanta abbondanza!

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ADOBE PHOTOSHOP ELEMENTS 4.0

Il nuovo Photoshop Elements è arrivato alla versione 4.0: il cammino di questo programma ha subito una svolta fondamentale a partire dalla scorsa versione, la 3.0 affiancata da Adobe PhotoAlbum 2.0 (rinominato per l’occasione Organizer) dedicato alla catalogazione delle immagini. La soluzione si è rivelata vincente, tanto che, in questa nuova edizione, è stata potenziata tutta la parte dedicata all’acquisizione e all’organizzazione delle fotografie digitali. Una volta installato il software, troverete nella Barra di sistema, sempre attivo, il programma Photo Downloader, in grado di amministrare l’acquisizione delle immagini da qualsiasi periferica collegata (fotocamera, scanner, cellulare, lettore schede). Da qui è possibile, fin da subito, rinominare i file e eliminare l’effetto occhi rossi. Per chi acquisisce immagini da scanner, non è più necessario allineare alla perfezione le fotografie, perché il programma gestirà in modo automatico la necessaria rotazione per raddrizzare l’immagine. Le fotografie, una volta acquisite nel PC, possono essere organizzate in Cataloghi, suddivisi a loro volta in Raccolte; inoltre a ogni immagine possono essere associati i cosiddetti “tag” (o “parole chiave”) per una catalogazione più specifica. Gli scatti simili tra loro possono essere affiancati per un “confronto all’americana”, oppure raggruppati virtualmente in una Pila, in cui l’utente inserirà tutte quelle immagini che hanno qualcosa in comune. Il processo creativo gioca sempre un ruolo di prim’ordine sia dall’interfaccia di Organizer che dalla finestra di fotoritocco vero e proprio. Nel primo caso è possibile creare Video CD con effetti di transizione molto elaborati, più simili quasi a un videomontaggio che a una semplice presentazione di diapositive; gli album fotografici possono essere realizzati con un gran numero di modelli predefiniti colorati e d’impatto, nonché stampati o salvati in formato PDF; così come biglietti, cartoline d’auguri… Non manca proprio nulla per realizzare qualche ricordo da regalare o da appendere alle pareti di casa. L’area del fotoritocco è a sua volta suddivisa in due parti: la prima è quella per le operazioni rapide, dedicata soprattutto agli scatti fotografici e alle correzioni più comuni (Saturazione, Tonalità, Temperatura, Tinta, Correzione dei livelli delle luci e delle ombre). Poi, senza cambiare interfaccia è possibile dedicarsi al fotoritocco vero e proprio, servendosi degli innumerevoli effetti e degli strumenti predefiniti in grado di applicare ritocchi che, un tempo, solo i veri professionisti erano in grado di fare; senza fatica potrete cambiare la tonalità della pelle di un volto, rimuovere oggetti da uno sfondo uniforme oppure rimuovere lo sfondo stesso per sostituirlo con uno più vivace. Siamo di fronte a un programma molto ricco che, per gli utenti meno esperti, ha come punto debole proprio la sua completezza e la varietà di opzioni. Nonostante si tratti di un programma pensato per coloro che fotografano per hobby, a nostro avviso la curva di apprendimento, perlomeno all’inizio, è molto ripida: fortuna vuole che Adobe non abbia perso la sana abitudine di inserire corposi manuali all’interno della confezione, in modo da rendere meno traumatico l’approccio.

Autore: ITespresso
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