Quantec IndipendenceKey, crittografia per file, dischi e anche le telefonate VoIP

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IndipendenceKey
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IN PROVA e SLIDESHOW – Partner Data propone IndipendenceKey di Quantec. Si tratta di una particolare chiavetta USB, con USB host supplementare per la crittografia di file, dischi (anche esterni) e persino delle telefonate VoIP

Partner Data propone una pratica soluzioni di crittografia documentale e per le telefonate Voip il cui nome è Quantec IndipendenceKey.

Con l’ingombro e le sembianze di una semplice chiavetta USB IndipendenceKey è un sistema comodo per la crittografia dei dati, con in più la possibilità di generare dischi virtuali crittografati e la sincronizzazione dei relativi volumi in cloud con i propri servizi di storage online che già si utilizzano (Dropbox, OneDrive, Google Drive, tutti). Non solo, IndipendenceKey, dopo il più corposo aggiornamento firmware dalla fine di quest’inverno,  permette di effettuare anche telefonate Voip criptate in hardware, ovviamente solo con in contatti a loro volta dotati di IndipendenceKey. Un solo limite subito evidente: la soluzione funziona solo con il sistema operativo Windows.

IndipendenceKey
IndipendenceKey

Vediamo allora come funziona la soluzione e poi ci addentriamo nei dettagli della prova. IndipendenceKey genera le chiavi a 256-bit AES, direttamente in hardware proprio la prima volta che viene utilizzata. La crifratura è a blocchi variabili e quindi ogni volta non vengono crittografati tutti i dati, ma solo quelli modificati. L’utente lavora sempre sui file criptati senza riportare in chiaro i file per poi ri-crittografarli e le modifiche sono salvate in tempo reale.

E’ possibile fare scomparire i file in chiaro, come continuare a visualizzarli accanto a quelli crittografati. La chiavetta è dotata di porta USB host. E’ una caratteristica molto importante: permette di collegare e crittografare anche contenuti di altri dischi esterni, semplicemente con il Drag&Drop, e nelle versioni recenti del software è stata aggiunta anche per questi casi la funzione Protection Removal per la rimozione sicura dell’unità come quando si procede con l’espulsione di una chiavetta, oltre alla funzione Apri con… per scegliere il programma con cui aprire un documento quando si tratta di un’applicazione non ancora riconosciuta, che così può essere aggiunta al database che automatizza l’apertura del documento crittografato con la giusta applicazione.

IndipendenceKey
IndipendenceKey e Security Cap. Al primo utilizzo con Security Cap si generano le chiavi di sicurezza che vi rimarranno custodite in caso di smarrimento della chiavetta, per poter riutilizzare i propri file, dopo il ripristino su un’altra chiavetta

Infine, le chiavi di cifratura sono in backup nel Security Cap. Ce ne è uno in dotazione, associato 1:1 con il dongle, che permette di eseguire backup continui e permetterà sempre di riaccedere ai dati con un’altra chiavetta IndipendenceKey nel caso si smarrisca la propria. Una nota interessante: Quantec sta lavorando anche a una soluzione di classe enterprise per permettere il supporto alla crittografia gerarchica in modo da controllare configurazioni e situazioni crittografiche da una postazione centralizzata.

Quantec IndipendenceKey, procedure e utilizzo

Il primo passaggio prevede il download e l’installazione del software per il computer, cui è da collegare la prima volta la chiavetta. Il software si scarica dal sito www.indipendencekey.com/download/. Per procedere è necessario inserire il codice di utilizzo che si trova sull’ultima pagina del manuale di istruzioni nella confezione. Solo dopo si collegherà la key, con il suo Security Cap. Noi scarichiamo la versione Build 0.9.93489 del 16 maggio 2014 la più recente con supporto anche per Win 8 e 8.1. Terminata l’installazione colleghiamo IndipendenceKey al computer inserendo il Security Cap nella presa USB host posteriore della chiave. A questo punto basta pensare e inserire la password desiderata e si generano le chiavi crittografiche.

Consigliamo ovviamente di generare una password più complessa possibile, perché ad essa affideremo la nostra sicurezza (e le nostre chiavi) su tutti i documenti crittografati. Salvo utilizzi particolari, come il ripristino della soluzione, non avremo più bisogno del Security Cap che quindi va custodito gelosamente. Si può iniziare a lavorare. Nel menu in basso a destra della barra delle applicazioni quando la vostra chiavetta sarà inserita e attiva vedrete il logo IndipendenceKey. E’ importante, perché l’applicazione che avete appena installato si avvia solo facendo doppio clic su quel logo e non dai Programmi come siete abituati a fare. E’ da quel logo inoltre che potrete disattivare la chiavetta, chiudere l’applicazione, rimuovere il dongle. In alcune delle schermate riportate anche nel nostro articolo potete vedere tutte le possibilità di configurazione a disposizione. Ci preme però spiegare alcune cose.

Considerato che la chiavetta di suo non può contenere dei documenti memorizzati è molto intelligente creare un disco virtuale (QDisk) su ogni computer che usate, che sarà costantemente crittografato e visibile solo quando utilizzerete IndipendenceKey. I file salvati su quel disco è come se fossero sempre in cassaforte. E il disco non sarà mai visibile se non quando inserirete la vostra chiavetta. Inoltre un’altra possibilità di utilizzo è quella di utilizzare la chiavetta come interconnessione tra la presa USB del vostro computer e un altro dongle o disco esterno.

Quindi una volta collegata la vostra Indipendence Key, collegherete ad essa un altro disco USB che, una volta formattato, sarà a sua volta sempre cifrato e utilizzabile solo con Indipendence. Altrimenti sarà sì visto dal Pc, ma come unità inutilizzabile, da formattare. Fate quindi attenzione. Fate attenzione anche quando spostate un file in una directory che avete crittografato, ricordate che non sarà ancora protetto fino a che non sarà eseguito. Invece la protezione è immediata se spostate un file sul disco virtuale che avete creato voi.

IndipenceKey – I file crittografati possono essere condivisi in sicurezza

Andiamo oltre: la soluzione non solo permette un uso personale dei file crittografati, ma anche la condivisione diretta con i contatti, cosiddetti, “associati” per i quali avremo previsto la condivisione dal nostro pannello di controllo. In questo caso, per associare un contatto, non è necessario incontrarlo fisicamente e seguire la procedura apposita che si inizia congiungendo il vostro dongle principale con il loro inserito nella porta Usb Host, ma si potrà farlo anche da remoto, sfruttando i server Quantec per la triangolazione delle autorizzazioni e la condivisione della chiave per decrittografare. In ogni momento sarà possibile rimuovere l’associazione. Il menu per lo sharing dei file, dal tasto destro del mouse sui file crittografati è visibile solo se ci sono contatti associati, di seguito compaiono proprio i contatti memorizzati tra cui scegliere quelli per la condivisione.

E arriviamo alle telefonate criptate. In questo caso, una volta che voi e il vostro contatto – che avete abbinato nella rubrica all’interno del software – avrete inserito IndipendenceKey nel computer, e avviato l’applicazione, l’unica cosa che resta da fare è inserire la cuffia/microfono USB nella presa host della chiavetta e cliccare sull’icona verde telefonica che compare nella vostra rubrica IndipendenceKey. Tutto qui, senza installare nulla di più. Anche in questo caso la piccola limitazione cui sottostare è il fatto che le vostre cuffie/microfono devono essere USB e non minijack. Oramai in commercio ce ne sono di tutti i tipi, anche con i relativi adattatori.

Nel complesso abbiamo trovato la soluzione molto ben congeniata, e tutto sommato ancora semplice da utilizzare. I passaggi iniziali, tutti sostenibili in un quarto d’ora, rappresentano l’unico prezzo da pagare per assicurarvi il massimo della sicurezza sui vostri contenuti più sensibili. La flessibilità dell’utilizzo del dongle con presa USB host per collegarvi altri dischi è uno dei punti di forza più importanti. Peccato davvero non ne esista una versione utilizzabile anche con il Mac e Linux. Chi fosse interessato all’acquisto può trovare IndipendenceKey anche online, presso il distributore Partner Data. Il prezzo non è per tutte le tasche. E in questo caso la sicurezza si paga 250 euro (Iva esclusa). Se è vero che la crittografia 256-AES è il sistema principe per mettere al sicuro i propri dati, è anche vero che con questo prezzo la soluzione si propone solo per un’utenza business.

Quantec IndipendenceKey

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IndipendenceKey

Qui sono disponibili i video tutorial del produttore Quantec per l’utilizzo di IndipendenceKey

 

 

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