Quanto piace la navigazione satellitare!

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Entro il 2010 circa 35 milioni di europei avrà un navigatore satellitare. Il
dato emerge da una indagine condotta dalla società di analisi Frost &
Sullivan.

La navigazione satellitare è uno degli nuovi desideri dei consumatori europei, italiani compresi. Nell’indagine realizzata da Frost& Sullivan dal titolo ?Desiderabilità e disponibilità all’acquisto di sistemi di navigazione e loro caratteristiche?, emerge infatti che nel 2005 le vendite dei sistemi di navigazione in Europa hanno superato quota 10 milioni. Entro il 2010, affermano gli analisti, si stima che questa cifra si attesterà a 35 milioni. L’indagine ha coinvolto cinque paesi europei: Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna. Gli intervistati sono stati divisi in due gruppi: possessori di dispositivi di navigazione (fissi e portatili) e persone che ancora non ce l’hanno, ma che sono interessate all’acquisto in futuro. Il 59% di coloro che non hanno un navigatore, ha dichiarato di volerlo acquistare, fatta eccezione per i britannici che ritiene le tradizionali cartine lo strumento ancora più affidabile. Il marchio più conosciuto è TomTom, anche fra quelli che non possiedono un navigatore. TomTom ha registrato il più elevato tasso di penetrazione, seguito da Sony, Blaupunkt, Navman, Garmin e Acer. Tra i fattori di scelta, i consumatori hanno indicato soprattutto la facilità di utilizzo, seguito dal costo. I rivenditori di elettronica di consumo sono considerati il canale preferenziale per l’acquisto, il che porta a osservare, affermano gli analisti, che gli acquirenti devono vedere e toccare con mano l’apparecchio prima di comprarlo. Sono quattro i canali chiave per l’acquisto dei sistemi portatili: Internet, negozi di elettronica di consumo, quelli di accessori per auto e centri commerciali. ?I consumatori comprendono il vantaggio di sistemi di navigazione fissi e sono pronti a pagare fino a due/tre volte l’importo di un dispositivo portatile. Chiaramente però il mercato di massa non può digerire prezzi che raggiungono o superano 1500-2000 euro – c ommenta Leveque, analista di Frost& Sullivan – In questo mercato che mette il prezzo al centro di tutto, i dispositivi portatili sono quindi destinati a dominare, in considerazione dei loro ovvii vantaggi in termini di prezzo”.

Autore: ITespresso
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