Quasi un Giga e mezzo di dati rubati in tre settimane

CyberwarSicurezza

L’Fbi statunitense ritiene che possa trattarsi di un server della cyber-criminalità frutto della sottrazione di file e dati sensibili

Un server, in funzione per circa tre settimane, sito in Malesia ma registrato a nome (forse falso) di un moscovita, ha raccolto in questo lasso di tempo 1,4 Giga di dati. L’Fbi Statunitense ritiene che possa trattarsi di un server della cyber-criminalità.

L’impressionante mole di dati personali e finanziari rubati in tre settimane era tutta su un server. La scoperta è da attribuire alla società di sicurezza web

Finjan Inc, la quale ha provveduto ad avvertire dei furti una serie di banche e polizie internazionali.

La refurtiva digitale proviene da Turchia, Germania, Usa, Francia, India e Gran Bretagna. Ma a impressionare sono i materiali: file di dipendenti di società, dettagli assicurativi, numeri della sicurezza sociale, dati medici, informazioni su carte di credito, email confidenziali relative ad attività economiche.

Il server era comunque incustodito, e quindi non era tenuto da esperti di sicurezza informatica. Ladri sì, ma non hacker: “Sono persone che comprano strumenti per un uso criminoso… pacchetti di software che gli hacker, i furbi, vendono” ha spiegato un esperto di sicurezza a Reuters. I trojan si confermano la minaccia del momento e l’insicurezza delle aziende si dimostra il pericolo numero uno in Rete.

Autore: ITespresso
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