Quattro consigli per tenere il notebook in salute, e poi lavorare in cloud

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Programmi, file, download, le estensioni dei browser… Sono infinite le vie che hanno portato il vostro notebook a essere sempre più lento. Una buona manutenzione è indispensabile… Ma si può anche iniziare a pensare di lavorare in cloud con Toshiba Mobile Zero Client

Si arriva all’inizio del periodo estivo e a finire sotto stress non sono solo le persone, ma anche i pc. L’architettura, così diversa rispetto a quella degli smartphone, che alla peggio si possono ripristinare come sono usciti dalla fabbrica in poche mosse, dovrebbe convincere tutti ad avere un minimo di cura per il più fedele dei compagni di lavoro, il notebook. 

1. E’ vero che un laptop che funziona bene è un laptop su cui si è installato il minimo possibile. In attesa di poterlo utilizzare semplicemente come interfaccia per un sistema operativo che è già in cloud insieme alle applicazioni, purtroppo tocca a voi tenerlo con cura. E la prima attenzione possibile prevede proprio di installarvi esclusivamente le applicazioni di cui proprio non potete a fare a meno. 

2. Il secondo consiglio riguarda una sana pulizia di memoria e dati. Tutto quello che si è fatto di corsa, magari interrompendo il lavoro un po’ di volte, ha contribuito a frammentare le risorse disponibile, poi avete sparpagliato i dati ovunque, tenuto di tutto. E’ sempre una buona idea quella di eliminare file e programmi che non servono, oppure trasferirli su altre risorse. Sapete di averli, ma non occuperanno spazio inutile. Un disco con tanto spazio, se è ancora di tipo tradizionale non SSD è più veloce di un disco pieno e commette meno errori.

3. Browser, estensioni, cookies e file temporanei sono nemici della vostra tranquillità e solitamente non portano a nulla di meglio dal punto di vista delle prestazioni.
Che comodo avere l’estensione pronta all’uso per le traduzioni, quella per le password e ancora il lettore di feed preferito… E questo, e quell’altro. La pigrizia di accedere ai servizi senza digitare una stringa sul browser – ma con le estensioni – si paga con un’instabilità maggiore, in alcuni casi rischi per la sicurezza, di sicuro prima o poi con qualche grana in più. Se poi siete anche tra quelli che credono che l’acceleratore video per Youtube (ci riferiamo proprio a YouTube Accelerator) possa fare miracoli quanto la banda larga che vi manca e di cui avreste bisogno….Allora in bocca al lupo.  

4. Sicurezza, una chimera. Alzi la mano chi, pur protetto dal “migliore dei software antivirus per pc” in circolazione non si è ritrovato vittima di una bella carrellata di scocciature, tipo: cartelle con dentro file assurdi dalle estensioni sconosciute, folder stranamente incancellabili e a cui non avete accesso (ovviamente); l’hijacker di turno preso chissà come (ricordate le estensioni di cui abbiamo parlato prima?… Ecco proprio quelle), quel fastidioso messaggio che compare sempre ma chissà da dove arriva. E’ così… Purtroppo non esiste nessun buon software in grado di fare perfettamente e fino in fondo il proprio mestiere.

MalwareBytes Anti-Malware
MalwareBytes Anti-Malware

E proprio per questo motivo sono fiorite centinaia di applicazioni che promettono di eliminare in un solo passaggio tutti i vostri fastidi (adware removal e compagnia bella).  In verità di queste solo una manciata non sono male (a noi non dispiace quella in foto, l’abbiamo provata sul campo), ma ognuna funziona spesso per uno scopo specifico, e vi ritroverete in un attimo a dover mettere mano al registro di sistema (benedetto Regedit) e cancellare ogni singola voce proprio da “quel” tutorial che per fortuna c’è qualcuno che l’ha scritto “ma chissà se andrà bene”. Ecco, tutti questi mestieri fateli prima delle vacanze, che se non riuscite a riavviare il pc al ritorno iniziate già con il piede sbagliato.

Toshiba Mobile Zero Client

Arriviamo in fondo e raccogliamo anche uno spunto di Toshiba  che propone, per evitare la maggior parte delle seccature di cui abbiamo parlato, il suo sistema Toshiba Mobile Zero Client. In pratica la proposta (è stata annunciata proprio in estate nel 2016) consente di svolgere il proprio lavoro ovunque, senza archiviare i dati sul dispositivo. Il sistema, proposto per esempio con i Portégé X20W-D per il business, permette di accedere senza sistema operativo e senza disco fisso al proprio desktop virtuale, senza alcun salvataggio in locale.

Toshiba Mobile Zero Client
Toshiba Mobile Zero Client

Dati e funzioni sono disponibili attraverso un’infrastruttura di virtual desktop che poggia in cloud e quindi eliminando anche tante dei rischi sicurezza di cui abbiamo parlato. Con TMZC in pratica si utilizza il laptop senza lasciarvi tracce. E’ un primo passo. Sappiamo che in ambito enteprise questa soluzione sta prendendo piede in modo sempre più importante.  

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