Quattro mosse contro il rischio streaming durante i Mondiali di Calcio 2010

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Lo streaming delle partite dei Mondiali minaccia le reti aziendali: ecco come proteggersi in quattro passaggi. I consigli di Blue Coat

Blue Coat ha lanciato lallarme Coppa del Mondo 2010: i dipendenti che seguiranno le partite in diretta dal proprio Pc in orario di lavoro potrebbero causare gravi danni alle reti aziendali, occupando la banda e bloccando le attività professionali. Ecco dunque i suggerimenti per evitare la saturazione della banda disponibile ed altri rischi, nell’era di streaming e YouTube.

Blue Coat offre quattro suggerimenti. Prima di tutto i dispositivi di gestione della larghezza di banda che presidiano il punto di uscita Internet possono essere impostati definendo come “approvato” e ad alta priorità un provider di streaming (il management quindi incoraggerà i dipendenti ad utilizzare quello stream), mentre gli altri stream hanno una priorità più bassa oppure vengono bloccati.

In secondo luogo, le appliance possono essere installate all’interno della rete aziendale in modo da suddividere gli stream. Ciò significa che una richiesta di stream può essere inviata a più utenti simultaneamente. Questo riduce notevolmente la larghezza di banda richiesta in upstream.

Inoltre le appliance di ottimizzazione della WAN che supportano i dati di streaming possono essere ottimizzate e implementate fra uffici in modo da effettuare il caching e ottimizzare i protocolli fra di essi.

Infine molte appliance di suddivisione degli stream possono anche collocarli nella cache, consentendo in questo modo agli utenti di rimandare la visione delle partite a un momento successivo.

Autore: ITespresso
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