R1 è il robot domestico dell’italiana Iit di Genova

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R1 è il robot domestico dell'italiana Iit di Genova
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Il primo prototipo dell’umanoide R1 costerà all’inizio come un’auto di lusso, ma entro 18 mesi abbatterà i costi, fino a costare intorno ai 3 mila euro come una Tv di alta gamma

La robotica guadagna sempre più terreno nell’economia, insieme alla Realtà aumentata (AR) e all’intelligenza artificiale (AI). L’Italia è all’avanguardia nella robotica da anni e batte il Giappone nel lancio di un umanoide in grado di assistere gli anziani. R1 è il robot domestico made in Itali realizzato dall’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) di Genova.

Cosa sa fare R1? Il robot italiano, dallo “sguardo” amichevole e dal design raffinato, che si avvia alla fase della lproduzione, servirà il caffè, assisterà gli anziani, porterà il cane a passeggio. L’umanoide «R1, Your Personal Humanoid» (R1, il tuo umanoide personale), dotato di mani sensibili, rivestite di pelle artificiale, e prensili (in grado di afferrare e manipolare), si propone come uno dei primi robot commerciali al mondo. La sua intelligenza artificiale (AI) e il cognitive computing (“embedded cognition”) gli consentono di prendere decisioni e risolvere problemi.

R1 è il robot domestico dell'italiana Iit di Genova
R1 è il robot domestico dell’italiana Iit di Genova

Equipaggiato con 28 motori per i movimenti, gira su due ruote per spostarsi in modo stabile e sicuro (raggiunge i 2 Km/h), ha braccia allungabili per raccogliere oggetti, non parla ma comunica con espressioni di facile interpretazione sul volto, grazie a uno schermo Led a colori, dove i sensori permettono visione, equilibrio, percezione del suono. Solleva pesi fino a 1,5 Kg.

Fratello del famoso iCub, R1 è costato un milione di euro, ha richiesto 16 mesi di lavoro, un team di 22 giovani scienziati e tecnici dell’Iit guidati da Metta. Esso è alto 125 centimetri, ma può estendersi fino a 140 cm, ha un’autonomia di 3 ore e si ricarica via presa elettrica. Vanta 2 telecamere e uno scanner 3D, un accelerometro e un giroscopio per l’equilibrio, altoparlanti e microfono.

L'Italia è il secondo mercato UE nella robotica
L’Italia è il secondo mercato UE nella robotica

L’Italia si piazza al secondo posto in Europa – fra i primi dieci Paesi al mondo – nella robotica (fonte: Robot Forum Parma 2016). Nel nostro Paese ci sono 155 robot ogni 10 mila addetti umani. Da una ricerca commissionata dall’International Federation of Robotics (Ifr), infatti, si aggireranno tra i 10 e i 14 milioni i posti di lavoro generati dai robot a livello globale nel 2020.

Il primo prototipo dell’umanoide R1 costerà 50 mila euro, ma entro 18 mesi abbatterà i costi, fino a costare intorno ai 3 mila euro come una Tv di alta gamma.

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Autore: ITespresso
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