Radio su Internet: una licenza multiterritoriale

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L’Industria discografica annuncia un nuovo accordo internazionale che
permetterà alle webradio di trasmettere programmi musicali sulle basi di
una singola licenza.

Lo annuncia una nota della FIMI, la Federazione dell’industria musicale italiana. Secondo l’accordo, le emittenti potranno ottenere la necessaria licenza dai produttori discografici in una moltitudine di paesi semplicemente aderendo a un contratto di licenza in uno dei paesi partecipanti. L’accordo diventerà operativo mano a mano che verrà sottoscritto dale società di collecting dei produttori fonografici in ogni singolo paese. In Italia sarà la SCF, Società Consortile Fonografici ad occuparsi della gestione delle licenze. L’accordo semplifica notevolmente la possibilità delle emittenti di ottenere una licenza per l’uso di musica registrata. Fino ad ora infatti era necessario contattare ogni singola società che in ogni nazione si occupava della gestione dei diritti dei produttori fonografici. Il Webcasting – la trasmissione di programmi musicali su internet – è solo una delle nuove forme di distribuzione di musica online che l’industria musicale sta favorendo, così come, in generale, promuove nuovi modelli di sviluppo e di ritorni economici dalla Rete. Il nuovo accordo dovrebbe notevolmente spronare la diffusione del Webcasting al di fuori degli Stati Uniti, dove sono state attualmente in essere 1250 licenze e dove i proventi derivanti dal Webcasting hanno toccato gli 8 milioni di dollari nel 2002. Si calcola che ad ora, in Europa, siano circa 30 le grandi compagnie che forniscono ai navigatori questo servizio, oltre a centinaia di piccole realtà. Jay Berman, Presidente e Amministratore Delegato di IFPI, ha dichiarato: Questa è un’altra pietra miliare nello sviluppo dei servizi di musica su Internet. Nel passato ottenere licenze per la trasmissione multiterritoriale su Internet, per esempio in Europa era difficile e richiedeva molto tempo. Era inoltre importante per le società di collecting nazionali strutturare un sistema che rimuovesse questi ostacoli. Ora sarà molto più semplice per le emittenti operare in più paesi e ci aspettiamo che lo sviluppo delle attività di Webcasting acquisisca ulteriore spinta da questo accordo. Gianluigi Chiodaroli, Presidente di SFC, Società Consortile Fonografici, ha dichiarato:Questo accordo, così come quello sul simulcast (ritrasmissione via web di trasmissioni radio e Tv) facilita gli operatori di servizi in rete offendo loro un solo interlocutore per la licenza e rafforza la tutela dei diritti dei produttori fonografici. Come SCF ci attendiamo un aumento esponenziale delle richieste di licenza. Questa licenza va nella direzione da tutti auspicata affinché la musica legale sul web possa decollare, l’industria discografica fa un grosso passo avanti per favorire lo sviluppo delle nuove tecnologie ha dichiarato Enzo Mazza, direttore generale di FIMI, Federazione dell’industria musicale italiana. L’accordo sul webcasting è stato sviluppato dall’industria discografica, rappresentata dall’IFPI insieme alle Società di collecting nazionali che rappresentano i produttori discografici nei singoli Paesi. L’accordo giunge a due anni dalla conclusione di un accordo simile sul Simulcast che riguarda le emittenti (radio, tv, etc.) che trasmettono simultaneamente su Internet e al quale hanno aderito 33 paesi. L’accordo sul Webcasting, conclude la nota, dovrebbe essere sottoscritto da un numero analogo di paesi, ivi compresi Stati Uniti, Francia, India, Germania, Spagna.

Autore: ITespresso
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