Radioamatori ed Internet incompatibilità?

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I radioamatori diminuiscono sempre di più e cè chi è convinto che la colpa è di Internet, ma in realtà i problemi sono altri

Di Michele Iaselli ROMA – Il Presidente del Cisar (Centro italiano di sperimentazione delle attivit radiantistiche) Luca Ferrara ha dichiarato che, pur mancando dati precisi, le stime dicono che su 40.000 radioamatori riconosciuti in Italia, solo un terzo continua ad utilizzare questo strumento, mentre gli altri ormai preferiscono navigare su Internet. Il problema sta assumendo una dimensione preoccupante in quanto, ormai, i giovani che si avvicinano a questa attivit sono sempre pi in diminuzione. Basti pensare che negli ultimi tempi gli esami per ottenere il patentino di radioamatore sono stati rinviati per mancanza di candidati. Potere di Internet, si potrebbe dire, capace persino di provocare lestinzione di una delle categorie pi affascinanti nel campo delle telecomunicazioni e cio i radioamatori, che solo per passione hanno sempre sfidato tutte le conquiste del progresso tecnologico continuando a comunicare via radio tra mille difficolt. Non dimentichiamo che spesso i radioamatori sono stati i primi testimoni di scenari di guerre, terremoti ed altre calamit ed hanno fatto conoscere in anteprima assoluta al mondo intero i particolari di questi eventi straordinari, praticamente in diretta. Ma le vere cause della crisi dellattivit radioamatoriale non sono da vedersi tanto nelle potenzialit della rete, bens nella mancanza di frequenze radio disponibili, nei problemi creati dallinquinamento elettromagnetico (anche se molto contestato dai radioamatori) ed infine nelle tasse elevate. [STUDIOCELENTANO.IT]

Autore: ITespresso
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