Raee: per Andec l’incertezza non deve essere sovrana

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L’Associazione nazionale importatori e produttori di elettronica civile
(Andec) denuncia il clima di grave incertezza in cui si trovano attualmente gli
operatori, dopo l’ulteriore rinvio del sistema di gestione Raee.

Raee sta diventando una sigla molto conosciuta, ma anche molto complessa. Dietro a essa c’è la futura gestione dei rifiuti provenienti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Sfortunamente il sistema non riesce a decollare e proprio nei giorni scorsi si è avuto un ulteriore s littamento dell’entrata in vigore del sistema, fissata ora al 31 dicembre 2007. Per l’Andec, Associazione nazionale importatori e produttori di elettronica civile, questa ulteriore proroga, si tratta della terza, comporta moltissimi problemi a tutti gli operatori interessati, tra cui produttori, importatori e tutti i soggetti coinvolti, i quali si trovano ancora una volta di fronte a un termine massimo semestrale entro cui il sistema dovrebbe andare a regime, ma non hanno alcuna certezza sul quando. Andec auspica che questo nuovo rinvio possa essere utile per mettere a punto le regole e le procedure necessarie affinché il sistema vada finalmente a regime in modo certo e definito. ?Ulteriori ritardi nell’emanazione dei decreti ministeriali, nella definizione delle piazzole di raccolta e nell’adozione delle necessarie semplificazioni al ritiro dei Raee da parte della distribuzione – d ichiara Maurizio Iorio, presidente Andec – non farebbero che alimentare il corrente clima di incertezza e di confusione? Produttori e importatori si sono da tempo organizzati, tramite la costituzione dei sistemi collettivi previsti dalla legge, per essere pronti all’entrata in vigore del decreto legislativo 151/2005 e pertanto sostengono da tempo oneri finanziari notevoli per adempiere alle proprie responsabilità?.

Autore: ITespresso
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