Raee, uno contro zero per il riciclo dei piccoli apparecchi elettronici

Autorità e normativeGovernance
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Dal 22 di luglio si possono portare i piccoli elettrodomestici e i device elettronici a fine vita nei punti vendita di almeno 400 metri quadrati, senza dover acquistare nulla. Il lato maggiore dei rifiuti non deve essere superiore ai 25 cm

Il vecchio rasoio che non funziona più, il cellulare in fin di vita, il vecchio lettore multimediale, la radio, sono tutti esempi di piccoli elettrodomestici o rifiuti elettronici di cui potrete liberarvi o portandoli alla piattaforma ecologica (come avete sempre fatto e continuerete a fare), oppure semplicemente nei punti vendita di almeno 400 metri quadrati, chiedendo che vengano riciclati o smaltiti senza alcun altro onere a vostro carico. Questa seconda possibilità è garantita dal 22 di luglio quando entrerà in vigore il decreto Uno contro Zero, come conseguenza della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreti 121 del 31 maggio 2016.

Con questa iniziativa si vuole incrementare la raccolta dei rifiuti elettronici, per agevolarne il riciclo, in previsione del raggiungimento degli obiettivi imposti dalla Commissione Europea che chiede di arrivare a gestire l’ 85 percento del totale dei RAEE delle famiglie italiane o il 65 percento delle apparecchiature immesse nel sell-in.

Pannelli Fotovoltaici RAEE
Pannelli Fotovoltaici – entrano a far parte dei Raee, ovviamente le dimensioni non permettono la ri-consegna ai distributori come per i piccoli elettrodomestici

Raee è proprio l’acronimo di Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Le cifre fornite da ReMedia (Sistema Collettivo Italiano no-profit per la gestione ecosostenibile di tutte le tipologie di Raee) parlano di 33mila tonnellate di rifiuti tecnologici domestici gestiti nel 2015 che hanno consentito il risparmio di 659mila metri cubi d’acqua, per 205mila tonnellate di Co2 evitate. Un risultato che non può che migliorare con l’entrata in vigore del nuovo decreto.

Un aspetto interessante che in parte modifica e rende più efficiente tutta la gestione di questi rifiuti è il fatto che il nuovo decreto raccoglie in un unico corpo brandelli di iniziative. Gli effetti di legge sui RAEE ora riguardano tutte le apparecchiature elettriche, quindi anche i pannelli fotovoltaici, con obiettivi di raccolta superiori in recupero e in riciclo, letteralmente per il 2016 il 45 percento e per il 2019 il 65 percento già citato, del peso totale dei Raee con il conteggio fatto sulla media delle apparecchiature in sell-in negli ultimi tre anni.

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