Raid Antitrust negli uffici sud-coreani di Google

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Google è accusata dall’authority della Sud Corea di limitare l’accesso ai motori di ricerca rivali su Android, il primo sistema operativo al mondo nel mercato smartphone

L’Antitrust della Sud Corea è piombata negli uffici di Google di Seoul. Un blitz in piena regola, quello da parte del regolatore asiatico Korean Fair Trade Commission. Un raid in cerca di informazione sulle accuse rivolte a Google di limitare l’accesso ai motori di ricerca rivali su Android, il primo sistema operativo al mondo nel mercato smartphone. A lanciare le accuse a Google sono state NHN, il motore di ricerca locale Naver e Daum Comminications.

Googl, il primo motore di ricerca al mondo, è già sulla graticola Antitrust, sotto inchiesta in Europa (a causa delle accuse di quattro siti più Microsoft) e Stati Uniti. Negli Usa  un’audizione antitrust del chairman di Google, Eric Schmidt, è attesa il 21 settembre.

NHN Corp e Daum Communications sostegnono che gli smartphone Android hanno il motore di ricerca Google installato di default come tool di  navigazione e che sono “sistematicamente designati” per rendere virtualmente impossibile lo switch ad un’altra opzione. Googleha risposto in una nota di non aver mai richiestoi ai produttori di cellulari che equipaggiano gli smartphone con l’OS Android di includere Google search od altre applicazioni di Google sui device. Comunque Google assicura la collaborazione con la Korean Fair Trade Commission.

In Europa Microsoft è passata con disinvoltura dalla parte dell’accusata a quella dell’accusatore. Obiettivo: l’arcirivale Google. Motivo: il dominio di Google nel mercato dei motori di ricerca. Microsoft non cerca scorciatoie, ma va al cuore del problema: la ricerca online, dove Googledetiene il 95% del mercato del search e dell’advertising online associato. Una percentuale superiore che in Usa e altre parti del mondo (in Cina, per esempio, domina Baidu). I guai Antitrust di Google nell’Unione europea non finiscono qui: in sede europea Google ègià  accusata dalla Commissione UE di abuso di posizione dominante, dopo le denunce di dell’inglese Foundem, la francese Ejustice.fr e il servizio Ciao di Microsoft Bing. Lo scorso fine giugno la Francia chiede maggiore trasparenza a Google anche nella gestione della pubblicità via AdWords. L’Antitrust francese (Autorite de la Concurrence) ha preso in esame la denuncia di Navx, rimossa da AdWords senza motivo.

Negli Usa l’indagine di Federal Trade Commission (Ftc) sarà approfondita e prenderà il via dal cuore del business di Google, l’advertising online e la ricerca online. L’indagine verterà sulle pratiche di business per verificare se ci sia o meno abuso di posizione dominante o se siano impiegate pratiche scorrette.

L'Antitrust della Sud Corea contro Google
L'Antitrust della Sud Corea indaga su Google
Autore: ITespresso
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