Il rallentamento di Apple e l’impazienza di Wall Street

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In tilt i servizi di Apple iTunes Store, App Store e Book store.
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Forti sono le pressioni sul Ceo di Apple Tim Cook per sfoderare nuovi prodotti come l’iPhone con schermo più ampio e nuove linee come iWatch nel settore della Wearable Tech. Apple rimane un’azienda altamente profittevole e solida, ma non sarà semplice spingere i ricavi

La pazienza degli analisti di Wall Street non è infinita: è vero che Apple ha in cantiere nuovi prodotti per la seconda metà del 2014, ma anche di fronte a un enorme potenziale, Wall Street non aspetterà sine die. Merlin Asset Management e Concert Wealth Management parlano di “alto livello di frustrazione”. Canaccord Genuity, Mizuho Securities e Morgan Stanley lanciano previsioni di vendite e profitti peggiori del previsto a giugno.

Fortissime sono le pressioni sul Ceo di Apple Tim Cook per sfoderare nuovi prodotti e nuove linee: dall’iPhone più ampio all’iWatch. Apple rimane un’azienda altamente profittevole: 37 miliardi di dollari di utili rimangono una certezza, tuttavia gli investitori cercano aziende che crescono in fretta. E negli ultimi mesi molti hanno preferito Facebook ad Apple. Si stima che Apple abbia venduto nel trimestre 37.7 milioni di iPhone, in linea con l’anno scorso, e 19.7 milioni di iPad, ma nei tablet la crescita sarebbe piatta.

Crescono in questa fase dell’anno le aspettative per il nuovo iPhone, in arrivo in genere fra settembre ed ottobre. L’attesa consumer per nuovi modelli con schermi più ampi potrebbe frenare le vendite, secondo Canaccord Genuity. iPhone con schermi più grandi potrebbero ridurre il vantaggio di Samsung Galaxy S5 e potrebbero rimettere in moto il ciclo di upgrade.

Il ralletamento di Apple e l'impazienza di Wall Street
Il ralletamento di Apple e l’impazienza di Wall Street

Sul fronte “novità” è invece nebbia fitta: la wearable tech (la tecnologia da indossare) con lo smartwatch iWatch potrebbe suscitare l’entusiasmo solo di alcuni, ma potrebbe non spopolare. Alla conferenza sviluppatori Wwdc 2014 che Apple terrà il prossimo 2 giugno a San Francisco, capiremo quali nuove frontiere l’azienda di Cupertino intende esplorare. Ma anche rilasciando software migliori, per Apple è difficile crescere, dopo aver raggiunto 170.9 miliardi di dollari di fatturato. I tempi del raddoppio di profitti man mano che crescevano le vendite di iPhone e iPad, sembrano tramontati.

 

Forse trasformare l’iPhone 6 in una carta di credito, portando i pagamenti in mobilità attraverso l’iPhone, potrebbe essere l’unica vera Next thing, per ridare nuova spinta e linfa ai ricavi. Qualcosa si muove nel mercato dell’M-payment o pagamenti wireless. “Apple potrebbe entrare in diretta competizione con Stripe e PayPal di eBay, permettendo a chi ha un account di iTunes di sfruttarlo per pagare una corsa in taxi o comprare vestiti” con l’iPhone 6. Vedremo se sarà la volta buona.

 

Autore: ITespresso
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