La Relazione annuale 2013 del Garante Privacy

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Garante Privacy: “Necessario un Security Officer per ogni azienda”
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Il Garante Antonello Soro lancia l’allarme privacy: i colossi del Web sono “oltre la democrazia”, come ha svelato il caso NSA, mentree l’impatto economico del cyber-crimine è impressionante. Più tutele rispetto verso i diritti e l’autonomia degli utenti sono i concetti chiave della Relazione annuale al Parlamento dell’Authority

Luci ed ombre sulla Rete italiana nella Relazione annuale al Parlamento del Garante Privacy: “I giganti di Internet tendono ad occupare, in modo sempre più esclusivo, ogni spazio di intermediazione tra produttori e consumatori, assumendo un potere che si traduce anche in un enorme potere politico. Un potere sottratto a qualunque regola democratica”. Ma Antonello Soro, presidente dell’Authority, punta il dito anche contro il cyber-crimine che costa 445 miliardi di dollari: dal “furto di identità fino alla più organizzata criminalità cibernetica. E’ un’emorragia stimata in 500 miliardi di dollari l’anno tra identità violate, segreti aziendali razziati, portali messi fuori uso e moneta virtuale sottratta”.

Ma il Rapporto dell’Authory si concentra soprattutto sul caso NSA: “Le rivelazioni di Edward Snowden hanno rilanciato l’esigenza di porre la tutela dei dati a fondamento dello statuto di cittadinanza, perché proteggere i nostri dati significa proteggere la nostra vita e la nostra libertà“. Soro ha aggiunto che “le rivelazioni su Prism hanno dimostrato quanto possa essere rischiosa per la democrazia la combinazione in un unico Paese, ancorché democratico, tra concentrazione dei principali provider e leggi emergenziali contro il terrorismo“.

Garante Privacy: allarme sui colossi del Web e sull'emorragia causata dal cyber-crimine
Garante Privacy: allarme sui colossi del Web e sull’emorragia causata dal cyber-crimine

Il Garante Privacy punta l’indice anche contro Hartbleed, la falla nel cuore del protocollo SSL che ha fatto tremare le fondamenta della Rete: “Noi abbiamo motivo di ritenere che nei sistemi di interconnessione telematici esistano elementi di vulnerabilità sottostimati Si pensi alla recente falla di Heartbleed che ha messo a rischio le informazioni personali di milioni di navigatori e compromesso i servizi Internet utilizzati quotidianamente, dalla posta elettronica ai social network“.

Il garante Privacy sta conducendo un’indagine europea sulle 50 apps più a rischio violazioni privacy: “Siamo perennemente connessi e siamo disposti, spesso inconsapevolmente, a consegnare informazioni in cambio di vantaggi o comodità. Quasi attoniti davanti alla ‘grande fiera delle meraviglie‘ dei prodotti digitali“, ha concluso Antonello Soro, nel corso della Relazione annuale.

Di recente il Garante ha  lo stop ai cookies, ha dettato le linee guida alla PA, e a livello europeo è impegnata nel rispetto della sentenza della Corte di Giustizia europea sul diritto all’oblio, che sta mettendo sotto pressione i motori di ricerca. Ma Soro teme che il diritto all’oblio entri in conflitto con il diritto alla memoria collettiva: “La decisione assunta da Google sul diritto all’oblio va salutata favorevolmente, anche se andranno verificate concretamente le modalità di bilanciamento dei diritti del singolo con la memoria colelttiva”.

In tema di lotta all’evasione e redditometro, Soro ritiene anche che sia stato raggiunto un “giusto equilibrio tra legittime esigenze di contrasto all’evasione fiscale e il diritto dei cittadini” ma è necessario che “siano utilizzate solo informazioni pertinenti impedendo illegittime profilazioni dei contribuenti basate sull’individuazione presuntiva delle spese”.

Il Garante Privacy ha comminato a Google Street View una multa da un milione di euro per le immagini di persone ignare catturate dalle Google Cars: ”In seguito all’accertamento di pregresse violazioni, abbiamo disposto nei confronti di Google una sanzione di 1 mln di euro. La società si è prontamente adeguata alle misure prescritte. Nei confronti della stessa è in corso un nuovo procedimento, in coordinamento con le altre Autorità europee, riguardante il complesso delle attività di profilazione degli utenti”.

Il presidente dell’Authority Antonello Soro ha lanciato l’opuscolo / vademecum, intitolato “Social privacy- come tutelarsi nell’era dei social network”, una guida ai cittadini per difendersi dal sexting e dal cyberbullismo: “Non esistono più barriere – ha precisato il Presidente dell’Autorità, Antonello Soro – tra la vita digitale e quella reale: quello che succede on-line sempre più spesso ha impatto fuori da Internet, nella vita di tutti i giorni e nei rapporti con gli altri. Proprio per questo nel mondo di Internet è necessario non perdere mai di vista il corretto rapporto tra le nuove forme di comunicazione sociale e la tutela della propria e dignità e di quella degli altri“.

Autore: ITespresso
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