Rapporto Assinform: Cloud, IoT e e-commerce a due cifre, ma non basta

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Agostino Santoni presenta il 45esimo Rapporto Assinform: Cloud, e-commerce e IoT trainano la domanda digitale
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Agostino Santoni presenta il 45esimo Rapporto Assinform: Cloud, e-commerce e Internet delle Cose (IoT) trainano la domanda digitale. Ma la tendenza ora deve essere alimentata da una possibilità di spesa adeguata

Dopo anni di recessione, l’inversione di tendenza, il ritorno al segno più della crescita, è dietro l’angolo: si passerà dal -4,4% a fine 2013 a un + 0,6%. La stima è del 45° Rapporto Assinform. L’associazione delle imprese dell’Information Technology di Confindustria ha presentato a Firenze il suo 45° Rapporto in collaborazione con NetConsulting. Il Cloud s’impenna del 32%, l’e-commerce balza del 18%, IoT (Internet of Things ovvero Internet delle cose) registra un incremento del 12%. L’IT traina la domanda digitale, ma senza riuscire a compensare il declino del 4,4% degli investimenti in ICT (2013/12). Nel 2014 l’Ict tornerà a crescere, ma si prospetta un modesto incremento dello 0,6%. Segno che “per diventare tendenza virtuosa ora deve essere alimentata da una possibilità di spesa adeguata”, come scrive TechWeek Europe.

Agostino Santoni, presidente Assinform, vuole capitalizzare la svolta della politica a Digital Venice: “La sfida del recupero del gap digitale si è riaperta. Se il miglior modo di disegnare il futuro è crearlo, ora è il momento di impegnarsi investendo sull’innovazione a tutto campo per cambiare il Paese. Il Digital Venice ha dato il La politico, l’industria It farà la sua parte mettendo in campo le migliori capacità del sistema”.

Dal Rapporto Assinform emerge che la capacità di sviluppare un ecosistema digitale, insieme alle nuove aree ICT, è un fattore inprescindibile: in Italia mostrano dinamiche incoraggianti. Il cloud rappresenta un mercato ancora in fase embrionale (poco più di 750 milioni nel 2013), ma in forte accelerazione (+32,2%). Nel dettaglio: le nuove modalità di raccolta e utilizzo di dati sono in fermento: le applicazioni connesse alla gestione dei dati hanno un giro d’affari di alcune centinaia di milioni; parte del mercato della sicurezza, pari a circa 760 milioni, riguarda ancora la protezione dei dati; le applicazioni analitiche valgono quasi 460 milioni.

L’e-commerce, dopo gli 11,3 miliardi del 2013 (+18%), ne promette 13,2 per il 2014 (+17%). L’Internet delle cose, in cui gli oggetti (in ambito industriale, logistico, veicolare, domestico, energetico-ambientale) sono in grado di rilevare e scambiare dati grazie alla Rete, nel 2013 rappresenta un mercato di 1.430 milioni (+13%), in crescita costante.

“Se pur tra evidenti difficoltà e resistenze, l’innovazione digitale sta contribuendo ad aprire nuovi scenari in Italia – ha dichiarato il presidente di Assinform Agostino Santoni, – A fine 2013, infatti, le componenti più innovative del mercato legate ad un uso diffuso e avanzato del web, cloud, servizi mobili, pagamenti elettronici, e-commerce, sicurezza, Internet delle cose, soluzioni di integrazione estesa in rete, piattaforme di gestione avanzate, hanno raggiunto un volume di circa 13 miliardi di euro. Si tratta, è vero, di una fetta ancora minoritaria per un settore che totalizza oltre 65 miliardi di euro l’anno, ma va considerato che l’accelerazione verso il cambiamento che queste componenti inducono nell’economia è molto forte, con effetti moltiplicatori e risultati in tempi sorprendentemente rapidi”.

Agostino Santoni presenta il 45esimo Rapporto Assinform: Cloud, e-commerce e IoT trainano la domanda digitale
Agostino Santoni presenta il 45esimo Rapporto Assinform: Cloud, e-commerce e IoT trainano la domanda digitale

Adesso però è il momento di cogliere le opportunità che si vanno sviluppando. Continua Santoni: “Le tecnologie del cloud computing, ad esempio, possono consentire alle PMI di accedere a costi contenuti ad applicazioni evolute e alla cooperazione nell’ambito di distretti e filiere; per la PA rappresenta una via fondamentale per superare la frammentazione degli asset, realizzando funzionalità avanzate a tutti i livelli centrali e locali, innovando e razionalizzando i processi”.

Assinform fa leva sul discorso del presidente del Consiglio Matteo Renzi a Digital Venice, un discorso che vede l’Ict e il mondo digitale come leva per crescere: “In questo senso vanno anche le recenti prese di posizione del Governo Renzi, che in occasione di Digital Venice ha dichiarato come solo l’innovazione possa rilanciare il Paese, che deve ambire a ritrovare un ruolo di leadership in Europa – ha sottolineato Santoni – Ci aspettiamo azioni conseguenti, a partire dall’attuazione dei progetti di digitalizzazione connessi all’Agenda Digitale, che hanno grande impatto nel Paese come l’identità digitale, l’anagrafe unica, il fascicolo sanitario elettronico, la scuola digitale, i pagamenti e la fatturazione elettronica, solo per citarne alcuni. Da parte sua Assinform metterà a disposizione il know how e le migliori competenze delle proprie imprese in un’ottica di partnership con le istituzioni interessate dalla digitalizzazione. Allo stesso tempo il nostro impegno è massimo nell’aiutare le Pmi a cogliere le nuove opportunità con azioni sul territorio. Oggi le piccole imprese contribuiscono a più della metà del Pil e al 65% dell’occupazione, ma solo soltanto al 24% della domanda business di ICT. Il nostro obiettivo è ribaltare questo rapporto. Sono obbiettivi sfidanti ma possiamo raggiungerli e siamo pronti a farlo”.

Digital Venice ha spiegato che la fatturazione elettronica, obbligatoria dallo scorso 6 giugn (e da marzo del prossimo anno sarà allargata anche agli enti locali), pagamento debiti (i 30 miliardi messi a disposizione verranno erogati entro l’anno) e spending review sono le vere sfide della PA. Il ritorno dei budget IT dovrebbe aiutare la PA ad entrare nell’era digitale.

Autore: ITespresso
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