Rapporto Assinform: L’autunno caldo dell’IT in recessione

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I dati di Assinform sono una doccia fredda: meno nove percento, peggio del previsto. Nell’It sono a rischio 20mila posti di lavoro. Le cifre sono implacabili: hardware a –15,7%, per la prima volta in calo il software a -4,1%, servizi informatici a -7,3%. Che fare? Le proposte di Assinform al governo

La recessione morde l’It: l’anno duro dell’IT italiano si misura con un secco -9%. Lo riporta l’ultimo Rapporto Assinform. Si tratta di un crollo pesante, il peggiore in 18 anni, che peserà sulla forza del lavoro: Assinform teme che siano a rischio 20mila posti di lavoro su 390mila addetti in 97mila imprese.

Le cifre sono implacabili e fotografano impietosamente la recessione dell’IT: hardware a –15,7%, software a -4,1%, servizi informatici a -7,3%. Il mercato aggregato dell’Ict: calo di -4,5%, mentre le Tlc si accontentano di una frenata del 2,5%.

Nel dettaglio, nel comparto hardware e nel primo semestre 2009, anche il mercato dei Pc ha perso smalto. La domanda di PC in unità si è infatti attestata a 3.178.000 pezzi (-0,1%), per la prima volta stazionaria dopo quasi trent’anni di crescita a due cifre. Tiene la domanda delle famiglie (775.000 pezzi, +8,2% rispetto al primo semestre 2008), ma non ha compensato il calo di vendite alle imprese e alla PA (2.403.000 pezzi, -2,5%). I notebook pesano oramai per il 70,4% delle vendite complessive di PC in unità, mentre nel primo trimestre del 2001 coprivano una quota di mercato non superiore al 26%.

La crisi che ha investito l’economia alla fine del 2007, si sta ormai rovesciando sull’Information Technology italiana in termini molto più pesanti e veloci del previsto. In sei mesi la domanda di tecnologie informatiche è diminuita del 9%, un risultato che rappresenta la peggiore performance semestrale dal 1991 a oggi. L’arretramento riguarda tutti i comparti dall’hardware, al software ai servizi e tutti gli utilizzatori,dalle imprese, alla Pa, alle famiglie. Le nostre stime sull’occupazione indicano che, con questo trend, a fine anno saranno 20.000 i posti di lavoro persi. Il quadro è allarmante: fotografa un Paese che sembra stia decisamente rinunciando a investire in innovazione e, di fronte alla crisi, si difende ripiegando su stesso. Ma così facendo stiamo anche allontanando i tempi della ripresa e restringendo il ventaglio delle possibilità di crescita della nostra economia” ha denunciato il presidente di Assinform Paolo Angelucci nel presentare oggi a Milano i risultati registrati dal mercato italiano dell’Information Technology ne l primo semestre 2009. I dati sono confermati anche dall’Indagine Congiunturale Assinform sulle imprese associate.

Per far fronte alla recessione dell’IT, Assindform chiede alle banche di rafforzare il credito all’innovazione: è il momento di “sostenere da una parte le aziende IT che si impegnano a mantenere la propria occupazione, dall’altra le aziende industriali e dei servizi che intendono investire in IT”. E’ in aumento del 25% il nucleo di aziende che hanno previsto nei loro budget lo sviluppo di nuovi progetti IT. “Queste imprese non vanno lasciate sole, perché rappresentano un motore di spinta per la ripresa“.

Assinform avanza proposte a costo zero per le finanze pubbliche. “Si tratta da una parte di imprimere una forte accelerazione della spesa pubblica già stanziata dalle amministrazioni, sia sotto forma di progetti, che appalti e gare; dall’altra di puntare a un miglior utilizzo delle risorse già disponibili per la formazione, rivedendo e semplificando le regole con particolare riguardo alla formazione degli inoccupati”. Le imprese IT potrebbero così conservare il proprio capitale umano, che rappresenta il maggior patrimonio del settore e la cui preparazione richiede notevole impegno di tempo e costi.

Le altre due proposte di Assinform sono a bassa intensità di spes a. “L’una riguarda la messa in campo di incentivi per le imprese dedicati alla rottamazione dei vecchi software . L’obiettivo è sia stimolare la domanda di innovazione, che promuovere l’ammodernamento dei processi di gestione delle nostre imprese, in particolare delle Pmi, con conseguente crescita della loro competitività. Con l’ultima proposta, ma non meno importante, Assinform chiede al Governo che si proceda al finanziamento, come già annunciato dal Ministro dell’Industria, del progetto IT di Industria 2015, destinato a migliorare la qualità e competitività dello stesso made in Italy tecnologico”.

Autore: ITespresso
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