Rapporto Assinform: Sprofonda l’IT, ma chi scommette sul Web non sente crisi

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Paolo Angelucci, presidente Assinform

I dati di Assinform registrano il calo dell’IT: -4.1%. Aumenta il divario fra l’Italia ed il resto del mondo, dove l’IT avanza di quasi due punti e mezzo. Ma chi punta sull’IT, cresce

Non c’è profumo di primavera sui conti del mercato IT in Italia. L’ITC nel 2011 è calato complessivamente del 3,6% rispetto all’anno precedente, mentre il crollo del -4,1% è stato registrato dall’Information Technology. Dopo il lungo inverno del 2009 e del 2010, l’IT sembra “falcidiato”.  Aumenta inoltre il divario fra l’Italia ed il resto del mondo, dove l’IT avanza di quasi due punti e mezzo percentuali. E Assinform non vede rosa neanche per il 2012. “Per il 2012 le nostre previsioni indicano un settore Ict ancora in sofferenza, se pur in recupero con un trend intorno al -2,2%, che declinato per l’It  dovrebbe segnare  -2,3% e per le Tlc attestarsi a -2,1%. Siamo tuttavia consapevoli che queste stime potrebbero essere rapidamente riviste al rialzo, qualora il Paese riuscisse a cogliere a pieno l’opportunità di attuare l’agenda digitale come agenda per la crescita, dotandosi di un piano operativo che detti regole e tempi certi per realizzare lo switch off digitale della Pa  e valorizzare, anche con adeguate politiche fiscali, quei segmenti emergenti di economia collegati all’uso del web e alla diffusione dei servizi e dei contenuti digitali, che già oggi in Italia stanno creando nuovi modelli di business, start up innovative, nuove occasioni di lavoro”.  Così ha affermato Paolo Angelucc nel presentare le anticipazioni del Rapporto Assinform, elaborate in collaborazione con NetConsulting, sull’andamento del settore IT.

E in Europa? Calma piatta in Francia (+ 0,3%), mentre la Germania progredisce con una crescita del +2,3% e l’Uk indietreggia a -0,7%.  Peggio dell’Italia, solo la Spagna: la penisola iberica è fanalino di coda con un mercato IT in calo di -5,3%.

Ma Assinform ha voluto introdurre un’analisi dell’economia digitale, basata sulla leggerezza dei budget e delle tecnologie propri del web e del cloud, offrendo una visione del “Global Digital Market”, fondata su una riclassificazione, più ampia e diversificata, del settore Ict italiano, in grado di analizzare e misurare le nuove componenti della domanda digitale. Abbandonando l’analisi classica, la nuova classificazione del mercato Ict è nella forma di Global Digital Market. In quest’ottica il mercato sfiora  quasi i 70 miliardi di euro (circa 11 miliardi di euro in più rispetto al perimetro tradizionale), e smorza la tendenza al ribasso, con una tendenza di -2,2% nel 2011 rispetto al 10. Dalla nuova clòassificazione “emerge non solo che vi sono segmenti del mercato Ict in crescita, ma anche che questa crescita è indirizzata soprattutto a cogliere le grandi opportunità del web tramite servizi offerti in modalità digitale, grazie a tecnologie di tipo smart”.

Paolo Angelucci, presidente Assinform
Paolo Angelucci, presidente Assinform
Autore: ITespresso
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