Rapporto Censis 2012: Facebook e Groupon trainano Internet in Italia

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La penetrazione di Internet cresce, soprattutto fra giovani, persone istruite e residenti nelle grandi città. I fenomeni Facebook, social shopping, apps e YouTube. I dati della 46esima edizione del Rapporto Censis

La 46a edizione del Rapporto Censis fotografa un’Italia più social e online. I cyber-navigatori italiani hanno raggiunto quota 62,1%, con un incremento del 9% in un anno, pù che raddoppiati in dieci anni, visto che gli utenti Internet italiani si attestavano al 27,8% nel 2002. La penetrazione di Internet è legato al fattore età, istruzione e metropoli: è online il 90,8% dei ragazzi e l’84,1% degli italiani diplomati o laureati, e il 74,4% dei residenti nelle città conoltre 500.000 abitanti. Grande traino per la diffusione di Internet in Italia sono i social network: il 66,6% delle persone che hanno accesso a Internet, pari al 41,3% dell’intera popolazione italiana, è iscritta a Facebook; fra i giovani Facebook sale al 79,7%. Il 61,7%, pari al 38,3% della popolazione complessiva, degli utenti guarda i video su YouTube. Il 19% chiede consigli nei forum online, il 13,4% cerca le offerte sui siti di vendita online come eBay e il 10,9% sui portali di sconti e coupon come Groupon, l’11,2% cerca recensioni su YouTube, il 10,5% scambia informazioni attraverso i social network. Il 51,2% degli utenti dei social network aggiorna le informazioni personali e pubblica foto e video propri, il 30,7% comunica le attività svolte, il 10,7% permette la geolocalizzazione della posizione, il 7,1% pubblica informazioni e fotografie di altri (amici e familiari) e il 7% commenta la propria vita sentimentale.
La tutela della privacy preoccupa il 75,4%, e il 54,3% degli italiani vorrebbe una normativa più severa. Il 45,3% teme la pubblicazione di contenuti e immagini che li riguardano, il 23,5% teme la registrazione delle ricerche effettuate suii motori di ricerca, il 21,4% l’uso dei propri dati a scopi commerciali, il 14,7% la geolocalizzazione.
Fra i media, la Tv vince conquistando la totalità della popolazione: il 98,3% (+0,9% rispetto al 2011). Crescono anche le Tv satellitari (+1,6%), la web tv (+1,2%) e la mobile tv (+1,6%). Con un calo del 2,3% tra il 2011 e il 2012, la carta stampata perde terreno: i lettori di quotidiani sono passati dal 67% di cinque anni fa, al 45,5% di oggi.
In Italia il Mobile fa passi avanti grazie agli smartphone. Il traffico dati registrato sulle schede Sim è aumentato del 12,3%. Nell’arco dell’ultimo anno il 37,5% dei possessori di dispositivi mobili ha effettuato il download di apps gratuite o a pagamento: il 16,4% spesso, il 21% qualche volta. Fra le applicazioni più scaricate, dominano i giochi (li ricerca il 63,8% di chi scarica apps), seguiti dal meteo (33,3%) e informazioni stradali (32,5%); posi, social network (27,4%), multimedia (23,8%), Voip e messaggistica istantanea (23,2%); le news sono al 25,8%. A scaricare sono più uomini (40,6%) che donne (21,5%).
Gli eBook letti sono passati dall’1% al 2.7%. È cresciuto il numero di e-book pubblicati sui bookstore digitale dalle case editrici: 37.662 titoli a settembre del 2012. In grande spolvero è il self publishing: nel 2011 sono stati rilasciati 1.924 codici Isbn direttamente ad autori per auto-pubblicazioni. 40.000 titoli attualmente in catalogo, pari al 5%, appartengono alla categoria degli auto-pubblicati.

La pubblicità è calata del 9,7%, ma l’advertising online continua a registrare una crescita a doppia cifra dell’11,2%.
I redditi degli italiani sono fermi al palo: negli anni ’90 il reddito medio pro-capite delle famiglie è aumentato, passando da circa 17.500 a 18.500 euro, si è mantenuto stabile nella prima metà degli anni 2000, ma poi a partire dal 2007 è calato ai livelli del 1993. Infine secondo il Censis, il manifatturiero ha perso 30.023 imprese in meno tra il 2009 e oggi (-4,7%). E sul fronte del commercio la situazione non è migliore: nella prima metà del 2012 il saldo resta negativo: -24.390 imprese. A crescere sono invece le coop.

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Rapporto Censis 2012: Facebook e Groupon trainano Internet in Italia
Autore: ITespresso
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