Rapporto Eito 2004: ripresa dell’Ict

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La lunga crisi che si trascinava dal 2001, è finalmente alle spalle. Ora le parole d’ordine sono convergenza, servizi e contenuti digitali

Il periodo buio che dal 2001 al 2003 ha offuscato le sorti dell’ICT è un ciclo concluso, ora si apre una nuova sfida. Il Rapporto Eito 2004 è ottimista sulla ripresa dell’intero mercato mondiale dell’Information and communication technology, al cui sviluppo hanno dato apporti postivi a doppia cifra paesi come Cina, India e Corea, seguita dagli Stati Uniti con +4.8%. L’aggiornamento del Rapporto Smau Eito 2004, presentato in Smau al Convegno “Convergenza digitale: contenuti,distribuzione e nuovi modelli di business”, vede rosa anche in ambito europeo: l’Europa ha contribuito alla ripresa dell’ICT con +3% , trainato più dalle telecomunicazioni (con +3,7%) e meno dall’informatica (+2,3%). Il tallone d’Achille nello sviluppo dell’ICT nel Vecchio Continente è rappresentato dalla debolezza degli investimenti delle imprese in alcuni paesi, al contrario il comparto della broadband e del mobile sono i punti di forza in continua espansione. L’Italia si piazza con un modesto contributo pari allo +0,6% caratterizzato da un rinvio degli investimenti nell’ICT, mentre le Tlc nostrane fanno la parte del leone al di sopra della media europea. Ma nel futuro le parole d’ordine per la crescita dell’ICT, secondo Eito, sono: convergenza, servizi e contenuti digitali. In particolare è interessante la combinazione della convergenza, dalle telecomunicazioni (fisse e mobili) alla Tv digitale terrestre e satellitare fino ai prodotti di consumer che nascono intorno ai nuovi servizi e contenuti digitali. Le prospettive italiane per il 2005 prevedono un mercato in ripresa, con incrementi in media con il resto d’Europa (Ict: +3,7%, It: +3,3%) e con le telecomunicazioni a +4%.

Autore: ITespresso
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