Rapporto Italia Digitale 2010

Aziende

Il Paese al rilancio della competitività e della crescita

L’Advisory Board di Key4biz ha redatto il Rapporto Italia Digitale 2010. Il Rapporto nella sua versione integrale sarà presentato a fine aprile, con un apposito evento in occasione del quale verranno invitati ad un confronto i rappresentanti delle imprese, delle istituzioni, dell’università. La prossima legislatura è alle porte e dovrà affrontare un piano di politica industriale per l’Ict, se vorrà aumentare la competitività e promuovere la crescere nel nostro Sistema Paese. Il Progetto Italia Digitale 2010 vuole richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e del dibattito attualmente in corso sull’importanza cruciale del ruolo dell’ICT e indicare alle forze politiche alcune priorità che andrebbero inserite nell’agenda della prossima legislatura. Il Rapporto si intitola Italia Digitale 2010: Per il rilancio della competitivita’ e della crescita del Sistema Paes e. Nel Rapporto sono esaminate le ragioni della crisi dell’IT: Il Progetto Italia Digitale 2010 vuole porre l’attenzione sul ruolo delle tecnologie dell’informazione e comunicazione (ICT) per lo sviluppo della produttività, competitività e crescita delle imprese e delle economie; inoltre intende sottolineare l’urgenza di un progetto condiviso da tutti i diversi soggetti del paese, nell’ambito delle tecnologie informatiche (IT), per recuperare rapidamente il gap dell’Italia nell’IT rispetto agli altri paesi e cogliere le opportunità offerte dalle tecnologie digitali, dalle reti a banda larga ai nuovi servizi e contenuti digitali. Italia Digitale 2010 non si limita a fornire suggerimenti, ma offre anche cifre che illustrano il nostro Paese nell’Ict. La quota di spesa IT su PIL per l’Italia risulta appena dell’1.8% a fronte del 3% di Francia e Germania e del 4% del Regno Unito, con situazioni di particolare gravità per quanto riguarda l’utilizzo di IT da parte delle PMI italiane. Risulta quindi urgente affrontare il gap IT con approccio sistemico, superando la frammentarietà e scarsa finalizzazione di tanti piccoli interventi, tipici delle politiche economiche italiane. Sono inoltre necessari interventi sulla formazione e per la creazione di risorse umane e skill qualificati per la ricerca, sviluppo ed utilizzo diffuso delle tecnologie IT nello scenario digitale. Dovrebbero essere introdotti strumenti finanziari per l’innovazione, la ricerca, nuova imprenditorialità IT e per lo sviluppo della domanda IT attraverso l’applicazione diffusa di strumenti e tecnologie ICT nelle PMI. Il Progetto auspica inoltre la realizzazione della Pubblica Amministrazione Digitale Integrata, il sostegno alla domanda con attenzione verso Pmi e Distretti, sostegno allo sviluppo, all’innovazione e alla crescita delle aziende del settore IT (anche con intervento pubblico in forma indiretta: interventi fiscali, sostegno a strumenti finanziari di venture capital, collaborazione della ricerca pubblica ed universitaria con la ricerca delle imprese). Lo strumento ritenuto utile per perseguire tali obiettivi è quello dell’attivazione di due grandi progetti o Progetti Leading Edge per il Sistema Paese (Trasporti ? Mobilità e Sanità), la cui funzione è quella di introdurre innovazioni strutturali aggregando sia componenti di domanda che di offerta. Infine la convergenza tra IT, TLC e TV nello scenario della convergenza digitale e delle reti IP appare offrire nuove chance per le imprese italiane del software e dei servizi IT, tenuto conto dei punti di forza che rivestono in Italia le imprese di produzione e servizi nelle TLC sia fisse che mobili e nella Radiotelevisione nel quadro della evoluzione verso un unico mercato di information e video services e di contenuti digitali online.

Autore: ITespresso
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