Rapporto Pmie Informatica

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L’Osservatorio del Politecnico analizza tre distretti: quello della seta del Comasco, del metalmeccanico Comasco e del mobile della Brianza.

Sono oramai numerose le ricerche che cercano di studiare la diffusione delle tecnologie Internet nelle Pmi italiane: tutte concordano nell’osservare un trend positivo, almeno a livello degli indicatori più macro (quali, ad esempio, la diffusione dei collegamenti a Internet, dei siti Web, ecc.). In verità un’analisi più puntuale e critica della realtà, finalizzata a comprendere il reale impatto sui processi delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Ict), mostra una situazione più complessa e critica. Proprio con l’obiettivo di comprendere queste sfaccettature e criticità, si è mosso l’Osservatorio sull’uso strategico delle Ict nelle Pmi della Scuola di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano, supportato da HP, Intel e Microsoft, e finalizzato a comprendere l’impatto che le Ict – e in particolare quelle basate su Internet – stanno avendo sui comportamenti e sulle prestazioni delle Pmi italiane (vedi riquadro). Nel seguito dell’articolo verranno presentati alcuni dati, relativi a tre distretti analizzati nell’ambito dell’Osservatorio: quello della seta del Comasco, del metalmeccanico Comasco e del mobile della Brianza.

Il grado di sensibilità, che le imprese hanno nei confronti dell’e-business, risulta essere molto basso nei tre distretti analizzati. La maggioranza delle Pmi (86% nel serico Comasco, 73% nel mobile della Brianza e 66% nel metalmeccanico Comasco) dichiara di non ricevere “pressioni esterne” (provenienti cioè dai clienti, dai fornitori, dai concorrenti, ecc.) per un utilizzo maggiore delle tecnologie legate ad Internet (da segnalare, comunque, come nel distretto metalmeccanico il 24% delle imprese riceva una pressione dai propri clienti all’utilizzo di Internet). Circa la metà delle imprese ha inoltre dichiarato di aspettarsi un impatto scarso, o addirittura nullo, delle tecnologie Internet sul proprio distretto nei prossimi anni.

Coerentemente con il grado di sensibilità all’e-business, anche i progetti Internet sviluppati si limitano nella maggior parte dei casi a quelli più “semplici”. Sito istituzionale ed e-mail iniziano ad avere una certa diffusione: più della metà delle imprese nei tre distretti ha già attivato un proprio sito (e una buona percentuale delle imprese rimanenti intende svilupparlo in futuro), mentre oltre una impresa su tre dichiara di utilizzare l’e-mail sia per comunicazioni interne che per comunicazioni con soggetti esterni. Se guardiamo tuttavia ad applicazioni Internet più complesse, che possono generare un reale valore per l’impresa, la situazione ci appare decisamente diversa: sono per ora pochissime le applicazioni Intranet basate su ambiente Web (presenti complessivamente in meno del 5% delle aziende nei tre distretti), ed Extranet, cioè siti Web accessibili esclusivamente ai propri partner di filiera, (presenti complessivamente in meno del 9% delle aziende nei tre distretti). Da sottolineare, inoltre, come pochissime aziende nei tre distretti abbiano dichiarato di voler implementare tali applicazioni in futuro.

In questo scenario, non mancano tuttavia alcuni casi estremamente positivi ed interessanti, sia a livello di singole imprese che hanno già attivato applicazioni finalizzate a supportare quei processi maggiormente critici per la filiera (con un impatto significativo sulle prestazioni di efficienza e di efficacia), sia a livello di associazioni ed istituzioni che, consapevoli della strategicità delle innovazioni Ict, stanno svolgendo localmente un ruolo chiave per accelerare il processo di adozione, sia attraverso iniziative culturali e formative che attraverso concreti progetti. Focalizziamo l’attenzione su quest’ultimo punto attraverso la descrizione di due casi: il progetto Textilebusiness nel distretto tessile Comasco e il progetto metalC nel distretto metalmeccanico Comasco.

TextileBusiness è un progetto lanciato nel 2000 dal Tessile di Como, una società di servizi creata per supportare, far conoscere e sviluppare le attività produttive presenti nel Distretto, e da alcune istituzioni locali. L’obiettivo del progetto è quello di supportare le attività interaziendali tra un tessitore ed i suoi conto terzisti sia a monte (per la lavorazione del filato), che a valle (per la nobilitazione del tessuto), la trasmissione dei documenti (disposizioni d’ordine, bolle, fatture, ecc.), la verifica delle disponibilità a magazzino ed il monitoraggio dell’avanzamento delle lavorazioni. I benefici riguardano soprattutto la riduzione dei tempi di attraversamento complessivi, un aumento del livello del servizio al cliente (grazie ad un maggior controllo sullo stato di avanzamento dell’ordine) e la riduzione dei costi di interazione con i conto terzisti, in termini sia di spese di comunicazione che di tempo dedicato dal personale. metalC è un progetto patrocinato Camera di Commercio di Como e dalla Regione Lombardia lanciato nel marzo 2003 e tuttora in fase sviluppo, che si pone l’obiettivo di fornire alle imprese operanti nel distretto metalmeccanico di Como un insieme di servizi erogati attraverso una piattaforma Web. In particolare, le imprese potranno: ? condividere documenti, quali, ad esempio, disegni tecnici, attraverso un ambiente di lavoro condiviso; ? scambiarsi documenti commerciali (ordini, fatture, stato dei magazzini, ecc.) firmati digitalmente; ? pubblicare online il proprio catalogo fornendo ai clienti la possibilità di configurare i prodotti desiderati; La piattaforma è attualmente in fase di testing e si prevede di concludere il progetto entro marzo 2004.

Autore: ITespresso
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