Regione Sardegna e CRS4 sviluppano le Smart Cities con Huawei

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Regione Sardegna, Huawei e CRS4 firmano un protocollo di intesa per lo sviluppo di progetti di ricerca in ambito Smart & Safe City. Chan (Huawei), una volta implementata la tecnologia di raccolta e studio dei dati, essa può portare frutto all’intero ecosistema

A CeBit 2016 anche l’Italia è al centro della scena, perché la fiera di Hannover è stata scelta per la cerimonia di firma di un memorandum di intesa (Memorandum of Understing) tra Huawei, la Regione Autonomia della Sardegna e il Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori (CRS4). Si tratta di un accordo per lo sviluppo di progetti di ricerca in ambito Smart & Safe City da implementare nell’isola.

Non sono poche infatti le soluzioni già nel portafoglio del vendor cinese che toccano i pilastri dell’ICT che entra a ridefinire ogni aspetto della vita quotidiana: Big Data, Iot, e Cloud su tutti. A Cebit 2016, abbiamo infatti visto all’opera anche sistemi di videosorveglianza in grado non solo di rilevare e segnalare e studiare qualsiasi spostamento di auto e persone sul territorio, ma anche la presenza di oggetti in aree da proteggere o l’effrazione di determinati confini sul territorio anche senza demarcatori fisici.

Huawei - Regione Sardegna[1]
Da sinistra – Edward Chan, CEO di Huawei Italia, Francesco Pigliaru, Presidente della Regione Sardegna e Luigi Filippini, Presidente del CRS4

L’intento dell’accordo stipulato ad Hannover prevedere la collaborazione nel coordinare attività e metodologie atte a sviluppare soluzioni intelligenti per le città con il coinvolgimento di partner locali e università. Concretamente CRS4 e Huawei concerteranno i loro sforzi in questo ambito realizzando un laboratorio di innovazione a Pula, presso la sede del CRS4 di Pixina Manna (CA). Il centro investirà nei progetti Smart & Safe City secondo gli obiettivi europei di Horizon 2020 e del programma di sviluppo della regione denominato Smart Specialization Strategy.

Huawei offrirà esperienza e tecnologie in ambito LTE e 5G. Nell’insieme è un esempio di collaborazione virtuosa tra pubblico e privato che permette realizzazioni sul territorio, di servizio, sulla scorta di un ecosistema tecnologico solido e proiettato all’innovazione.

Edward Chan, Ceo Huawei Italia
Edward Chan, Ceo Huawei Italia

E’ l’aspetto che viene evidenziato dai firmatari del Memorandum. ITespresso ha intervistato Edward Chan, CEO di Huawei Italia, il giorno della presentazione a CeBit; egli evidenzia come “della piattaforma tecnologica messa in campo per i singoli progetti per le Smart City e del relativo sviluppo infrastrutturale può beneficiare l’intero ecosistema tecnologico di una città. La raccolta sincretica dei dati e l’apertura della piattaforma può abilitare di volta in volta possibilità di studio e di sviluppo eterogenee anche in ambito inizialmente non previsti. L’importante è partire, per questo stiamo procedendo con i nostri studi su come acquisire i dati e analizzarli”.

Luigi Filippini, Presidente del CRS4: “Abbiamo una forte collaborazione con la Città Metropolitana di Cagliari sulle strategie che sfruttano il rilevamento dei dati e le tecnologie informatiche per migliorare la qualità della vita e l’efficienza della gestione della città. Con Huawei possiamo rafforzare ulteriormente la nostra ricerca e lo sviluppo nel settore informatico legato alle città intelligenti.

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