Regolamento AgCom, un anno dopo

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Regolamento AgCom, un anno dopo
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La controversa Delibera AgCom di enforcement del copyright compie un anno ed è tempo di tirare le somme. I numeri del provvedimento varato dall’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni guidata da Angelo Marcello Cardani

La controversa Delibera AgCom di enforcement del copyright spegne la prima candelina. Il provvedimento varato dall’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni guidata da Angelo Marcello Cardani, secondo i dati Fimi (Federazione Industria Musicale Italiana di Confindustria), ha permesso di bloccare 15 piattaforme illegali a livello globale, con oltre 5 milioni di link a brani musicali in download o streaming. “L’antipirateria musicale, FPM (Federazione contro la pirateria musicale e multimediale), tra il 2014 e il 2015 ha ottenuto 15 blocchi da parte di Agcom su 15 istanze presentate” precisa la Fimi, che inoltre sottolinea come “l’attività Agcom” sia “andata di pari passo con la crescita dell’offerta legale online in Italia che è aumentata del 23% nel 2014“.

Regolamento AgCom, un anno dopo
Regolamento AgCom, un anno dopo

Ma accanto alle cifre sbandierate da Fimi, va ricordato, come scrive l’avvocato ed esperto di Internet, Guido Scorza, che “il Regolamento Agcom, dopo essere stato impugnato davanti ai Giudici amministrativi, si trova ora all’esame della Consulta“: i giudici della Corte Costituzionale, il 20 ottobre, dovranno verificare la legittimità costituzionale delle norme sulla tutela del copyright in Rete. Alla Corte Costituzionale si sono rivolti i giudici del Tar del Lazio. A fine ottobre, dunque, sapremo se siano o meno compatibili con la Costituzione, le leggi su cui l’AgCom ha deciso di varare le nuove norme.

Intanto il Regolamento è accusato di mettere a rischio la libertà di informazione online e di aver compresso il diritto ad un giusto processo da parte di chi pubblica i contenuti. Va però ammesso che l’AgCom si è mossa con “grande prudenza nell’applicazione delle regole” (come ha affermato Guido Scorza), evitando le temute “violazioni della libertà di informazione” ed assicurando altresì “trasparenza circa l’attuazione delle regole“. Ma Fulvio Sarzana denuncia la rimozione di un articolo dedicato alla visita di Papa Francesco al Parlamento Europeo, a causa di un contenuto protetto dal copyright (la foto dell’Europarlamento). Forse, una forzatura – ma è pur sempre una cancellazione di informazioni giornalistiche – che dovrebbe aprire gli occhi sui rischi della “giustizia sommaria”.

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Autore: ITespresso
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