Lo smart working aumenta la produttività, ma allunga l’orario

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Lo smart working aumenta la produttività, ma allunga l'orario
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Il 21% degli smart-worker italiani lavora 15 ore in più alla settimana. Il fenomeno del lavoro agile nell’analisi di Regus

Il lavoro agile incrementa la produttività degli smart worker, ma allunga l’orario anche di 15 ore a settimana. Tablet, smartphone e banda larga (fissa in casa, mobile in viaggio) sono i veri alleati del lavoro flessibile. Dalla Global business survey 2015 di Regus, emerge che lo smart working non ha regole tranne una: il lavoro agile non ha orari, anzi, richiede la reperibilità continua, fuori orario.

Regus: Lo smart working aumenta la produttività, ma allunga l'orario
Regus: Lo smart working aumenta la produttività, ma allunga l’orario

Il 21% degli smartworker italiani lavora 15 ore in più alla settimana. Il giorno più lungo, da punto di vista professionale, risulta il lunedì: il 14% degli intervistati lavora oltre le 8 ore. E il secondo giorno più lungo è il sabato, sottratto al riposo: il 12% degli italiani (contro il 6% dei francesi e il 4,7% dei tedeschi) usa il primo giorno del week-end per rispondere a email, messaggi, accedere ai social media ed effettuare ricerche online.

Il 53% dei professionisti e manager italiani intervistati (contro la media del 49%) monitora email e messaggi in bar e locali pubblici. Soltanto il 30% (contro la media del 39%) risponde al volo ai messaggi, mentre il 50% degli italiani (contro la media del 41%) leggono la posta elettronica sui mezzi pubblici (ma solo il 20% risponde subito). Il problema è l’assenza di privacy in locali e mezzi pubblici.

Il 35% preferisce le business lounge degli aeroporti.

 

Autore: ITespresso
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