ReMedia, l’1 contro 0 introdotto nel decreto sui RAEE

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Arriva l'1 contro 0 nel ritiro dei RAEE
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Infografica – Con le novità introdotte nel decreto legislativo sui RAEE, il consumatore potrà consegnare gratuitamente i RAEE di piccole dimensioni presso i punti vendita, senza obbligo di acquisto. Un aiuto al rispetto dell’ambiente

Il nuovo decreto legislativo sui RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) ha introdotto l’1 contro 0. Significa che il consumatore potrà consegnare gratuitamente i RAEE di piccole dimensioni – sotto i 25 cm – presso i punti vendita, senza obbligo di acquisto. L’L’1 contro 0 rappresenta un’importante novità, perché aiuterà a semplificare la raccolta e il ritiro dei RAEE, permettendo ai cittadini di tenere un comportamento rispettoso dal punto di vista ambientale e aumentando i tassi di raccolta.

Il ritiro di questi rifiuti tecnologici sarà obbligatorio per i punti vendita con superfici superiori a 400 mq e facoltativo per quelli più piccoli.

In Italia si attestano a 71mila le tonnellate di Raee trattate nel 2013. La corretta modalità di trattamento ha risparmiato l’immissione in atmosfera di circa 856.000 tonnellate di Co2. Inoltre sono stati reimmessi nei processi produttivi oltre 62.300 tonnellate di materie prime riciclate, con un risparmio energetico di più di 270.000 Giga Joule. Sono le cifre che emergono dalla sesta edizione del Rapporto di Sostenibilità di Ecodom, Consorzio Italiano per il Recupero e il Riciclaggio degli Elettrodomestici.

Con il nuovo decreto, frutto della direttiva comunitaria recepita, nasce il servizio 1 contro 0: “Solo un terzo dei RAEE viene smaltito in modo corretto. In base al decreto i distributori con superficie di vendita superiore a 400 mq dovranno ritirare gratuitamente elettrodomestici di piccole dimensioni (non superiori a 25 cm), senza che il cliente acquisti un altro apparecchio” ha dichiarato il Direttore generale di Ecodom, Giorgio Arienti.

L’ambizioni di tutti i player del settore è riuscire a costruire una vera e propria economia del riciclo, convincendo i  cittadini (…) che questi rifiuti vanno consegnati nelle mani giuste. Dai 4 Kg per abitante l’anno, potremmo raccoglierne tre o quattro volte tanto”.

Nelle case degli italiani ci sarebbero circa 120 milioni di vecchi cellulari da recuperare. Secondo il rapporto E-waste Lab di Remedia, redatto in collaborazione con il Politecnico di Milano, ogni cellulare contiene 9 grammi di rame, 11 grammi di ferro, 250 mg di argento, 24 mg di oro, 9 mg di palladio, 65 gr di plastica, 1 gr di terre rare e altri elementi preziosi contenuti in piccolissime quantità, come cadmio, cobalto, rutenio. La batteria agli ioni di litio è fatta per circa 3,5 grammi di cobalto e di 1,0 grammi di terre rare. Riciclare un telefono cellulare di 75 grammi di peso previene l’emissione 0,211 kg di anidride carbonica, e porta a un risparmio di energia di 1 Kwh. Il 96% delle sue componenti è riciclabile: da 50.000 cellulari riciclati si può ricavare oltre 1 kg di oro, mentre 1  tonnellata di schede PCB contiene il 20% di rame e 250 grammi d’oro, i quali valgono da soli oltre 10.000 euro.

ReMedia: Arriva l'1 contro 0: ecco cosa cambia nei RAEE
ReMedia: Arriva l’1 contro 0: ecco cosa cambia nei RAEE
Autore: ITespresso
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