Renato Brunetta apre all’Agenda Digitale

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Il ministro Renato Brunetta ricorda i passi avanti compiuti nell’ambito del piano E-government 2012. E invita al confronto i firmatari di Agenda Digitale

Il ministro dell’Innovazione Renato Brunetta vuole confrontarsi con i firmatari dell’appello per l’Agenda Digitale, appello che sta riscuotendo interesse per le tematiche che affronta: dall’azzeramento del Digital Divide alla banda ultralarga, dallòa cultura digitale alle potenzialità della Rete.

In vista dell’adempimento del Piano di e-Government 2012, Brunetta chiede allo stesso tempo alle categorie di lavoratori di fare la propria parte: invita i medici a usare i certificati di malattia online, agli imprenditori e ai cittadini di adottare la PEC, ma anche Linea Amica, Reti Amiche, Vivifacile, e gli strumenti di valutrazione come Mettiamoci la Faccia e MiaPA.

Dopo aver suscitato i “rimproveri” del ministro Paolo Romani, Agenda Digitale incassa la fiducia invece del ministro Brunetta: “Per questi motivi – annota il Ministro – invito i promotori dell’Appello e tutti coloro che hanno a cuore l’innovazione nel nostro Paese ad un confronto sull’Agenda Digitale per l’Italia, su cui stiamo già lavorando e sulla quale accoglieremo ogni proposta costruttiva e concreta“. Forse è tempo di chiudere con le sterili polemiche e passare a un confronto fertile, utile a innovare il paese. Anche perché il progetto per la banda larga attiverà “3.000 cantieri e darà lavoro a 30.000 persone“. La PA Digitale potrebbe generare risparmi per 30 miliardi di euro (fonte: Confindustria). Secondo l’Ocse, ogni euro investito in progetti di banda larga, si moltiplica per quattro: genera 4 euro di Pil. L’IT è un volano per l’economia, e l’Italia ne ha bisogno per tornare a crescere a ritmi sostenuti.

Agenda Digitale
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Autore: ITespresso
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