REPORTAGE VNUNET/ Intervista a Jeffrey McDowell

Dispositivi mobiliMobility

Jeffrey McDowell, il direttore del programma Isv/Si alliance di Rim, fa il
punto sulla strategia di Rim che ha portato al successo i prodotti dell’azienda

Abbiamo incontrato Jeffrey McDowell, direttore del programma Isv/Si alliance di Rim chiedendo di far il punto su uno dei punti chiave della strategia di Rim che ha portato al successo i prodotti dell’azienda, il programma di alleanze, appunto, con numerosi Isv. Ci sono essenzialmente due motivi alla base di questo programma di alleanze, il primo è quello di fornire soluzioni ai partner, mentre il secondo è quello di aiutare i vari system integrator a distribuire i loro prodotti. Del resto, ha dichiarato Jeffrey McDowell, le applicazioni come quelle proposte per la piattaforma Blackberry sono oramai numerosissime e molte delle aziende nel programma di alleanza sono focalizzate soprattutto nel segmento enteprise. Uno dei principali punti a favore di queste soluzioni deriva dall’aumento di produttività ottenibile, visto che permettono di trasformare i tempi morti, per esempio quelle delle attese nei trasferimenti, in tempi produttivi. In pratica oramai non ci sono piu’ i fattori che in passato hanno limitato la diffusione e la crescita delle applicazioni wireless, come per esempio gli alti costi oppure l’assenza di infrastrutture idonee.Non ci sono più barriere per le aziende, secondo McDowell, per introdurre nuove applicazioni in grado di ottimizzare i processi interni. Per favorire ulteriormente la diffusione, che comunque ha già un tasso di crescita molto alto, occorre pero’ affrontare il passo successivo che consiste nell’educazione delle aziende verso i vantaggi ottenibili dalle applicazioni legate alla mobilità. Per quanto riguardo gli sviluppi futuri, i prossimi passi dal punto di vista delle tecnologie consisteranno nel migliorare la semplicità d’uso, ma anche di rendere più economici i prodotti per gli utenti. L’evoluzione comunque segue anche la disponibilità di nuovi componenti. Per esempio, l’adozione dei processori Xscale Intel, permette agli attuali device di fare cose, come applicazioni multimediali e giochi, non possibili in precedenza.

Autore: ITespresso
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