Reporters sans frontières manifesta davanti alla Tour Eiffel per chiedere la liberazione dei cyberdissidenti e giornalisti cinesi

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Gli attivisti hanno lasciato volare, come gesto simbolico, nel cielo di
Parigi, palloncini rossi raffiguranti i ritratti del giornalisti e
cyberdissidenti incarcerati nella Cina popolare.

La polizia ha subito fermato una parte di loro, trattenendoli mezz’ora e accompagnandoli poi alla stazione del metro più vicina. Nella cosiddetta spianata dei diritti dell’uomo, in piazza Trocadéro, di fronte alla tour Eiffel, l’organizzazione che difende la libertà di stampa, ha cercato di attirare l’attenzione delle autorità francesi e dell’opinione pubblica sulla situazione di migliaia di prigionieri politici cinesi, tra cui 48 internauti e 11 giornalisti. Reporters sans frontières ha chiesto ai deputati francesi di boicottare il discorso che Hu Jintao, presidente della repubblica popolare in visita a Parigi, avrebbe tenuto il giorno stesso presso l’Assemble nazionale. I ritratti dei sei prigionieri per reati d’opinione attaccati ai palloncini rossi liberati di fronte alla Torre Eiffel raffiguravano Huang Qi, creatore di un sito Internet, condannato a cinque anni di carcere; He Depu, cyberdissidente, condannato a otto anni di carcere; Gao Qinrong, giornalista, condannato a 13 anni di carcere; Yang Jianli, giornalista di un sito Internet, prigioniero in una località segreta; Yang Zili, creatore di un sito Internet, condannato a otto anni di carcere; Jae-Hyun Seok, fotografo sud-coreano, condannato a due anni di carcere.

Autore: ITespresso
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