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Respinta la causa di Apple contro Motorola

Il giudice Richard Posner del tribunale federale degli Stati Uniti di Chicago ha messo la parola fine alla causa intentata da Apple contro Motorola Mobility

Nella causa intentata da Apple contro Motorola Mobility, recentemente acquisita da Google, il giudice Richard Posner del tribunale federale degli Stati Uniti di Chicago ha messo la parola fine: la causa sarà respinta nella sua interezza. La “crociata dei brevetti” che ha visto alterne vicende è priva di senso: nessuno dei due contendenti ha diritto all’ingiunzione. A inizio del mese il giudice aveva rigettato teorie in merito a presunti danni economici.

Ma le cause dei brevetti non finiscono qui. Kodak contesta ad Apple brevetti legati alla tecnologia di cattura e preview di immagini digitali, definendo Apple “l’azienda che più viola la sua proprietà intellettuale”.

Inoltre A Apple è stata negata l’ingiunzione contro Galaxy SIII. E mentre Nokia potrebbe cedere brevetti, Google e Intel continuano a farne incetta, per tutelarsi nell’era Mobile.

Nei giorni scorsi, invece, Motorola avrebbe proposto a Microsoft di pagare per i brevetti mobile, chiedendo però una cifra fuori mercato per H. 264: una proposta (33 centesimi per ogni telefonino che impiega ActiveSync, in cambio però di 50 centesimi per ogni dispositivo con la tecnologia di compressione video H.264, escludendo Xbox a cui è chiesto il 2,25 per cento) che Microsoft giudicairricevibile o “di facciata”.

Respinta la causa Apple contro Motorola

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