Rete di terza generazione sul territorio italiano

NetworkReti e infrastrutture

Annunciato l’apertura della rete di terza generazione in tecnologia UMTS

Il Business Trial parte con il Comune di Torino, Nestlè, Ras e Unicredito Italiano, aziende che da oggi hanno in prova gratuita la Connect Card UMTS, la prima applicazione disponibile di terza generazione che garantisca elevata qualità, affidabilità e velocità di trasmissione. All’incontro hanno preso parte il Direttore Generale di Vodafone Italia Luca Rossetto, il Direttore Commerciale Consumer Paolo Bertoluzzo, il Direttore Commerciale Business Laura Cioli e il Direttore Pianificazione e Strategie UMTS di Vodafone Italia, Giovanni Strocchi. Nei primi mesi del prossimo anno, quando il periodo di Trial sarà terminato, la Vodafone Mobile Connect Card 3G sarà in vendita presso la catena commerciale Vodafone One. Tutte le Aziende interessate possono nel frattempo avere ulteriori informazioni sul Business Trial chiamando il numero gratuito 800 208208. La Vodafone 3G Mobile Connect Card è il primo prodotto che integra le funzionalità 3G e GPRS, in grado quindi di trasmettere fino alla velocità di 384 Kbit/sec in aree di copertura 3G, mentre fuori da queste aree la 3G Connect Card ritorna su tecnologia GPRS utilizzando la rete GSM. Vodafone Italia ha già coperto con rete 3G per il Business Trial 13 città, mentre per la fine di aprile 2004 saranno coperte 125 città, corrispondenti al 30% della popolazione. Il direttore Generale di Vodafone Italia, Luca Rossetto, ha poi sottolineato come le applicazioni in tecnologia 3G offrano migliore qualità e affidabilità, senza che il cliente si accorga della differenza di tecnologia in uso. Infatti, grazie ad un modulo radio dual mode, la Vodafone Mobile Connect Card 3G opera su rete UMTS laddove esiste copertura di nuova generazione, ma si collega automaticamente alla rete GSM-GPRS dove la rete UMTS non è ancora presente. In questo caso diminuisce ovviamente la velocità di trasmissione a un massimo di circa 40 Kbit/sec (equivalente ad un collegamento in dial up) ma il tutto avviene senza che il cliente debba preoccuparsi di nulla.

Autore: ITespresso
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