Reti Ngn, AgCom dà l’ok alle regole per i 100 Megabit

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I punti fermi per passare dal rame alla fibra in Italia: a partire dal 2013. Semaforo verde dall’AgCom alle regole sulle reti di nuova generazione (Ngn) e sulle procedure per l’asta Lte

I principi base per la regolamentazione della rete di nuova generazione (Ngn) a larghissima banda (100 Megabit al secondo) sono stati approvato dall’AgCom. Il documento sulle regole sulle reti di nuova generazione Ngn e sulle procedure per il prossimo bando di gare per l’asta delle frequenze LTE, ha ricevuto l’Ok del consiglio dell’Autorità per le garanzie nella comunicazioni (Agcom).

Telecom Italia aveva chiersto le regole per avviare l’offerta per i collegamenti a larghissima banda in sei città. Il documento spiega le modalità di transizione dal rame alla fibra e illustra che l’unbundling per la fibra sarà avviato dal 2013. L’operatore dominante dovrà affittare ai concorrenti l’infrastruttura come fa con il rame, ma a seconda delle condizioni di mercato.

Telecom non dovrà offrire simultaneamente unbundling e bitstream. Ma se nella zona c’è l’infrastruttura alternativa in banda larga il bitstream deve essere offerto fin dall’inizio a prezzi “equi e ragionevoli”, mentre se manca l’infrastruttura alternativa in fibra ottica, il monopolista dovrà offrire il bitstream con prezzi di mercato (a seconda dei costi).

Nella banda larga l’Italia è agli ultimi posti, e non è fanalino di coda solo perché chiudono la classifica Grecia, Bulgaria e Romania. Secondo Eurostat l’Italia arretra di tre posti e non è maglia nera, solo perché chiudono la classifica Grecia, Bulgaria e Romania. Secondo Eurostat in Europa l’accesso a Internet si attesta al 70% delle abitazioni, e la banda larga è raddoppiata rispetto al 2006: con il 61%  in banda larga. In Italia la penetrazione è passata dal 16% nel 2006 al 49%. Ancora lontano dal 70% europeo.

Dal report dell’Ocse sullo stato della banda larga nel primo semestre 2010, risulta che la Fibra ottica continua ad avanzare: rappresenta metà delle connessioni in banda larga in Giappone (55%) e Corea (52%). Ma la fibra ottica cresce anche nella Repubblica Slovacca (28%), Svezia (24%) e Danimarca (12%). DSL è tuttora la tecnologia più usata nei paesi OECD, dal momento che detiene il 58% di tutte le linee. I cavi rappresentano il 29%, mentre la fibra è cresciuta a quota l‘11.5% di tutte le linee. La penetrazione delle connessioni wireless ultra veloci è al 95% in Sud Corea, al 75.6% in Svezia, al 75.3 in Giappone e al 72.8% in Norvegia (penetrazione in termine di abbonati ogni 100 abbonati). m

AgCom: Regole per le reti Ngn
AgCom: Regole per le reti Ngn
Autore: ITespresso
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