Reti Ngn, città digitali e banda larga wireless: Wbf fa il punto sul divario italiano

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L’undicesima edizione di Wireless Business Forum al debutto il 22 aprile a Milano. Per puntare i riflettori su città digitali, reti Ngn, banda larga e ultra-larga e Digital Divide

Alla vigilia di Wireless Business Forum (Wbf), è uscito il consueto report di Akamai che fotografa il Bandwith Divide italiano: l’Asia viaggia in banda larga, a 7,5 Mbit/s, mentre l’Italia arranca nel fisso (a 2,8 Mbit/s) e si arrangia molto meglio nel mobile rispetto al fisso.

Ma domani 22 aprile Milano diventerà capitale del wireless, delle reti Ngn (Next generation network) e della banda larga, per fare il punto della situazione presso l’Ata Hotel Expo Fiera.

Gli argomenti caldi sono tre: lo stato dell’arte delle reti Ngn, il punto sulle città digitali (wireless) e le comunicazioni unificate e il Voip. La banda larga e le reti di nuova generazione (NGN) rappresentano anche per l’Italia l’Autostrada del Sole del XXI secolo.

Le reti di nuova generazione (NGN), indispensabili per lo sviluppo “digitale” del Paese, saranno al centro del dibattito di WBF: sono stati stanziati 800 milioni di finanziamento, ma i fondi rimangono ad oggi congelati. Nel frattempo l’Europa dà il via libera per colmare il divario digitale in Lombardia: pronto un piano per portare nelle case la fibra ottica, a cui si aggiunge un protocollo d’intesa tra la Regione Lombardia e il Ministero dello Sviluppo Economico per ridurre il digital divide nel 2010 e creare una rete di nuova generazione. Con inizio dei lavori verso giugno, massimo settembre.

Arriva anche il primo caso in Italia di notifica sulle NGN presentato all’Unione Europea da un ente pubblico italiano: la Provincia di Lucca si è candidata a diventare soggetto attuatore per una sperimentazione su scala nazionale. Importanti quindi le iniziative a livello locale, singolarmente meritevoli ma per lo più scollegate tra loro. Mancano però una strategia e una regia a livello centrale, che porti l’Italia a superare un ritardo inaccettabile nella modernizzazione delle infrastrutture di TLC rispetto ad altri Paesi Europei.

In occasione della sessione plenaria di WBF si farà il punto sullo stato dell’arte delle reti di nuova generazione in Italia e in Europa: in particolare, verranno analizzate le prospettive di sviluppo, focalizzando l’attenzione sugli aspetti operativi e di business e le previsioni di mercato, e verranno presentati i principali risultati del Programma di “Ricerca Infrastrutture e Servizi a Banda larga e Ultra Larga” (ISBUL) sullo sviluppo delle NGN.

Per migliorare la cooperazione e la comunicazione fra le organizzazioni pubbliche e il loro rapporto con i cittadini, le città diventano sempre più digitali e competitive, offrendo ai cittadini servizi sempre più integrati. È questo il secondo tema caldo che verrà affrontato nel corso della sessione plenaria di WBF. Si parlerà di interoperabilità tra strutture pubbliche e private che portano alla creazione di valore aggiunto sia per le reti WiFi esistenti sia per quelle di nuova implementazione. Importante approfondimento anche su Expo 2015, una grande opportunità per il mondo ICT, in considerazione degli impatti su progetti di digitalizzazione, controllo delle infrastrutture e migliore gestione delle Utility che il progetto richiederà.

Autore: ITespresso
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