Reti Ngn: il 24 giugno il Tavolo degli operatori Tlc

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Il 24 giugno il viceministro Paolo Romani ha convocato il Tavolo degli Operatori Tlc per discutere di Reti Ngn. Il progetto Fibra per l’Italia è sul tavolo, mentre Tiscali apre a Telecom Italia sulle reti Ngn. L’Italia riuscirà a costruire l’Autostrada del Sole Digitale?

Il giorno della verità è vicino? Il 24 giugno è convocato il Tavolo degli Operatori Tlc per discutere di Reti Ngn. Sicuramente Fibra per l’Italia (voluto da Vodafone, Fastweb e Wind) ha avuto il grande merito di sparigliare le carte e riportare l’attenzione sul ritardo italiano in materia di banda larga e Digital Divide. E il merito di costringere il viceministro Paolo Romani a riprendere le fila del discorso, bruscamente interrotto con lo stand-by degli 800 milioni di euro congelati (causa crisi). Forse è giunta l’ora di uscire dallo stallo dopo mesi di botta e risposta fra Telecom Italia e gli operatori alternativi.

Punto Informatico oggi riporta che Renato Soru, presidente e CEO di Tiscali, ha chiesto alla platea di un convegno: L’Italia può permettersi di non costruire la sua rete in fibra adesso? La risposta è no: le reti Ngn servono da anni, ma più che mai adesso (in vista di E-gov 2012 e di Expo 2015: due dati vicine), fanno parte dell’Agenda Digitale dell’Unione europea, e infine sono utilissime per la crescita del paese.

Il tavolo del 24 giugno deve diventare il “momento della verità” in cui andrà messa sul piatto una cifra fra i 10-15 miliardi di euro (circa il doppio del “buco della sanità” in una regione come il Lazio) per azzerare il Digital Divide (che, secondo il Rapporto Caio, riguarda il 12% degli italiani), ma soprattutto “uscire dalla follia del doppino in rame” (che a Telecom costa ogni anno 700 milioni di euro in manutenzione e ripristino) e costruire una rete in fibra ottica Ngn (next generation network), che arrivi fino alle abitazioni (FTTH) e che, grazie a un approccio P2P, possa assicurare “longevità all’investimento“.

L’Agenda Digitale UE chiede impegni nell’infrastruttura (100% di copertura a 30Mbps entro il 2020), ma anche nell’alfabetizzazione digitale necessaria per sostenere la domanda (e il passaggio alla PA Digitale). L’Italia è finalmente pronta per la sua Autostrada del Sole Digitale? Per conoscere la risposta, appuntamento al 24 giugno.

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