Reti Ngn, il Trentino fa da apripista a Internet super-veloce

NetworkReti e infrastrutture

Il presidente dell’Autorità per le comunicazioni, Corrado Calabrò, si augura che l’esperimento di New Generation Network al via in Trentino persuada Telecom Italia della bontà del “modello olandese”

L’Ad di Telecom Italia Franco Bernabè punta il dito contro il Cultural Divide che in Italia non rende conveniente investire in Internet super-veloce: i difensori della tesi del Divario digitale, invece, dicono che è un “circolo vizioso”. Se c’è il Digital Divide, non arrivano i servizi e-government, e senza l’e-gov gli italiani non vanno in Rete e si adagiano sul Cultural Divide. Al di là delle polemiche (è forse inutile sapere di chi sia la “colpa originaria”), l’Italia è (quasi) fanalino di coda in tutte le classifiche sulla banda larga: ma il Trentino potrebbe smuovere le acque.

Nelle Reti Ngn, il Trentino potrebbe fare da apripista: il presidente dell’AgCom, Corrado Calabrò, si augura che l’esperimento di New Generation Network al via in Trentino persuada Telecom Italia sulle modalità di realizzazione della rete ad altissima velocità, 50 o 100 Megabit al secondo.

Mi auguro che l’esperimento del Trentino convinca Telecom Italia perchè senza di loro non si può fare nulla“, ha commentato il presidente dell’Autorità.

Calabrò scommette sul modello olandese in cui una società veicolo fra tutti gli operatori è impegnata sul progetto. Il progetto specifico del Trentino permetterà di verificare costi, pro e contro, e mettere a punto le regole di accesso alla nuova rete.

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Autore: ITespresso
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