Reti Ngn, il viceministro Paolo Romani punta a un accordo in tempi brevi

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Il viceministro Paolo Romani vuole che il paese abbia una grande infrastruttura di rete Ngn per il 50% del paese. Le mosse di Telecom Italia: da sola in 13 città

Il vice ministro Paolo Romani, in tema di la rete di nuova generazione (Ngn), vuole “raggiungere un accordo entro fine luglio o al massimo agli inizi di settembre“.”L’obiettivo del Governo è avere un disegno unico. Vogliamo che il paese abbia una grande infrastruttura di rete Ngn per il 50% del paese, quello piu’ produttivo, in tempi ravvicinati”, ha concluso il viceministro.

Intanto l’Ad di Telecom Italia, Franco Bernabè, è volato a Bruxelles per incontrare Neelie Kroes, vicepresidente Ue e responsabile dell’Agenda Digitale Ue: Bernabè sembra scettico sul Tavolo Reti Ngn messo in piedi da Romani, con gli operatori alternativi. Bernabè ha detto che da parte di Telecom esiste la “disponibilita’ a trovare forme di cooperazione anche societarie” con gli altri attori sulle infrastrutture, ma solo nelle aree grigie. Nelle grandi cittadove c’è concorrenza: “Bisogna salvaguardare i progetti regionali, essenziali per lo sviluppo di reti di nuova generazione”, ha detto l’Ad di Telecom Italia, che ha assicurato a Kroes che il piano dell’azienda per le nuove reti in fibra ottica ha obiettivi ambiziosi e “in linea con quelli dell’Ue“, essendo l’ex monopolista “determinato” al raggiungere gli obiettivi dell’Agenda digitale europea.

In 13 città Telecom Italia vuole fare da sola: “C’è una distonia tra i vari operatori circa il da farsi nelle 13 città più importanti. Per Telecom c’è un livello di concorrenza tale che ritiene non ci sia bisogno di mettere a fattr comune un progetto”, ha detto Romani.

Autore: ITespresso
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