Reti Ngn, Mediaset dubita che Telecom possa assicurare parità di accesso

Aziende

Telecom Italia di recente ha auspicato un New Deal per le reti Ngn, ma frena sulla separazione della rete per legge. Fedele Confalonieri dice la sua: meglio il modello inglese

Dopo l’intervento di Tiscali sullo scorporo della rete , la parola passa a Mediaset , un tempo (forse) interessata all’affaire Telecom Italia, secondo il gossip finanziario .

Gli impegni proposti da Telecom per garantire parità di accesso alla rete fissa“non sono sufficienti” afferma Fedele Confalonieri di Mediaset, nel corso dell’audizione davanti alla Commissione Trasporti, Poste e Tlc della Camera nell’ambito dell’indagine sulle nuove reti o Ngn (Next generation network). Sarebbero cioè insufficienti “a garantire a tutti gli operatori una sostanziale parita’ di accesso alla rete, a condizioni trasparenti e non discriminatorie’“. Prosegue Confalonieri: “Per quanto riguarda le reti di nuova generazione (Ngn) secondo Mediaset ”le attivita’ commerciali di Telecom dovrebbero essere distinte da quelle del servizio universale e agli obblighi di accesso garantiti a terzi in forza della disciplina dell’operatore dominante”. Confalonieri ha poi precisato che e’ interesse dell’azienda ”avere assicurato l’accesso alle reti capaci di portare l’Iptv a condizioni di listino non discriminatorie con gli altri operatori e con Telecom stessa”. Ha concluso dicendo che è “opportuno che anche per la rete di nuova generazione, se sarà una e di Telecom, e favorita da investimenti o interventi pubblic i, fossero prescritti comportamenti in grado di garantirne l’accesso a tutti gli operatori“.

A Confalonieri piace il modello inglese della separazione : “Non sta a noi suggerire la via migliore, anche se la soluzione inglese di una separazione gestionale affidata ad una struttura indipendente ci sembrava in grado di garantire maggiormente la trasparenza e l’apertura della rete a terzi”.

Telecom Italia, che ha chiesto un New Deal per le reti Ngn , intanto, afferma che sugli interessi libici, non è emerso nulla di nuovo. Secondo il Corriere della Sera di oggi, per la nuova rete in fibra ottica di Telecom si sarebbe fatta avanti F2i di Vito Gamberale. Ma l’Ad di Telecom, Franco Bernabè, non vede attualmente la domanda di altra banda: la larghezza di banda per ora sarebbe sufficiente.

L’Italia, intanto, risulta letteralmente spaccata in due da un Digital divide che non demorde nel mercato della banda larga.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore