Reti ottiche metropolitane più economiche con la tecnologia CWDM

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LITU (International Telecommunication Union) ha definito il nuovo standard G.694.2 che permetterà di realizzare reti ottiche metropolitane più potenti e meno costose

Grazie alla definizione di una nuova serie di standard da parte di ITU (International Telecommunications Union), la realizzazione di reti ottiche metropolitane ad alta capacit e a basso costo si fa pi vicina. La definizione di uno standard internazionale facilita le imprese che costruiscono i componenti e gli operatori di telecomunicazioni che li vogliono utilizzare stimolando un mercato che si prevede crescer notevolmente nei prossimi anni. Infatti, la richiesta di banda in ambito metropolitano per fornire nuovi servizi a basso costo dovrebbe esplodere. Il problema del basso costo dellinfrastruttura quello che il nuovo standard G.694.2 intende risolvere mediante lutilizzo della tecnologia CWDM (Coarse Wavelenght Division Multiplexing), ossia multiplazione a divisione di lunghezza donda spaziata. Si tratta di una tecnica trasmissiva che permette di utilizzare una stessa fibra ottica per trasmettere pi canali indipendenti tra loro utilizzando sorgenti di luce di colore (lunghezza donda) diverso, ma a differenza della tecnica DWDM (Dense Wavelenght Division Multiplexing) utilizzata nei collegamenti a lunga distanza, utilizza una spaziatura maggiore tra le lunghezze donda. Ci permette di sfruttare un numero inferiore di colori allinterno della fibra rispetto alla pi potente tecnica DWDM, ma con il vantaggio di poter utilizzare trasmettitori laser, filtri e fotorivelatori molto meno sofisticati e, quindi, molto meno costosi. Il nuovo standard prevede una spaziatura dei canali luminosi pari a 20 nm e una serie di caratteristiche pensate per realizzare collegamenti lunghi fino a un massimo di 50 km. I sistemi CWDM potranno essere realizzati con trasmettitori laser e filtri pi semplici e che non hanno bisogno di essere raffreddati, in quanto le tolleranze dello standard prevedono ampi margini di deriva termica. Le topologie delle reti metropolitane CWDM potranno essere di ogni tipo, ad anello, punto-punto o passive. Ci si aspetta che entro il prossimo anno sia gi avviate le realizzazioni di nuove reti basate su questo standard.

Autore: ITespresso
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