Revisione del copyright e Diritti della Rete al centro del Forum di Roma

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Walter Veltroni propone di rivedere le normative a tutela dei diritti di
proprietà intellettuale: nel nome di Wikipedia, del software libero e del
giornalismo dal basso. Il ministro Nicolais propone la Carta dei Diritti: la
Rete deve essere di tutti per tutti

A Roma il Forum internazionale sui diritti della rete , nato nell’ambito e sulla scia di Internet Governance Forum (Igf) di Atene del 2006, sta fornendo le sue parole d’ordine: condivisione, revisione della proprietà intellettuale in Internet e d iritti della Rete. Il prossimo passaggio sarà l’appuntamento di Internet governance forum di Rio de Janeiro a novembre. Ma vediamo cosa è stato proposto al Forum odierno in corso al Campidiglio, a cui hanno partecipato il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, il sindaco di Roma, Walter Veltroni, e l’ex Garante privacy Stefano Rodotà. Il sindaco di Roma e candidato a guidare il Partito Democratico, Walter Veltroni, ha sostenuto che è giunta l’ora di riformare “scenari improvvisamente invecchiati” nel campo della tutela della proprietà intellettuale. L’uscita di Veltroni non è banale e va letta con attenzione, in quanto il candidato alle primarie del Partito Democratico ha affermato che termini come “scambio o condivisione” su Internet non devono più evocare la violazione di copyright, la pirateria, le copie illegali. Veltroni ha citato le esperienze di Wikipedia, del software libero, del giornalismo dal basso (proprio in queste ore protagonista delle pagine degli Esteri, con i blog di Rangoon diventati la fonte delle notizie sull’ex Birmania), ma anche i progetti di ricerca scientifica e la costruzione collettiva della musica e delle opere di creatività. Walter Veltroni sembra ispirarsi al Web 2.0 e alla filosofia dell’etica hacker? E’ presto per dirlo: certo è che il sindaco della Capitale ha messo l’accento sulla condivisione, senza profitto: “centinaia di migliaia di persone sono motivate dalla ricerca dello scambio, del costruire e dare, ripagato semplicemente dal riconoscimento, dal senso di appartenenza ad una comunità che discute, si aiuta a vicenda e cresce insieme”.

Il ministro Luigi Nicolais, promotore del Forum alla protomoteca del Campidoglio, invece punta sulla Carta dei Diritti della Rete. Il Forum romano vuole ribadire i concetti di Internet come bene pubblico e di accesso alla conoscenza come diritto fondamentale. La Carta dei Diritti può nascere solo individuando un set di diritti della rete e identificando le aree e i diritti più rilevanti da prendere in esame e da garantire poi in Rete. Il ministro Nicolais ha affermato: “Un sano sviluppo della rete deve andare di pari passo con lo sviluppo della sua governance, (perche’ Internet)non deve essere piegata alla volonta’ degli operatori piu’ forti e dei Governi“. E ha aggiunto: “La Rete deve essere di tutti per tutti“. E queste parole risuonano in Campidoglio mentre nel mondo la censura online e la repressione di blogger e Netizen è sotto gli occhi di tutti, a cominciare proprio dalle sconvolgenti immagini su YouTube e Blog che ci arrivano dalla ex Birmania. Vedremo se Igf in Brasile riuscirà a fornire risposte concrete a questi interrogativi.

Autore: ITespresso
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