RF-ID e tracciabilità: dove vanno i soldi

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Primo mercato gli USA, finanza e sicurezza il settore leader per numero di progetti, aumenta il “tagging” delle persone

Ci sono conferme ma anche sorprese nell’analisi del mercato della tracciabilita’, dell’identificazione automatica e dell’RF-ID a livello

mondiale. Specialmente se invece di utilizzare l’approccio di valutazione basato sul valore assoluto in termini monetari si guardano altri parametri.

Il valore del mercato nel 2007 a livello mondiale e’ stato di circa 5 miliardi di dollari, ma questo e’ un modo di fotografare il passato.

Sfruttando il database di progetti di identificazione automatica gestito dalla societa’ specializzata inglese IDTEchEX, che sara’ presente con un

intervento al prossimo Trace-ID www.trace-id.eu) del 2 aprile a Milano si puo’ invece cercare di costruire una visione di quello che sta succedendo

basandosi su dati reali, quello dei progetti avviati, per i quali si suppone siano stati allocati denari ma non ancora tutti spesi.

Adottando questo approccio, dal punto di vista geografico il mercato con il maggior numero di progetti attivi e’ quello statunitense, seguito a distanza

dal Regno Unito. La vera sorpresa e’ la Cina, che balza al terzo posto, molto lontana dagli USA ma abbastanza vicina al secondo posto. Il Paese

asiatico nel giro di un anno ha superato nell’ordine Giappone e Germania (l ‘Italia non e’ tra i primi dieci Paesi), un’indicazione che nel futuro dell’

RF-ID il ruolo cinese avra’ una consistenza notevole, anche dopo che sara’ passato l’effetto del progetto di carta d’identita’ elettronica nazionale,

che tra l’altro ha consentito con i suoi due miliardi spesi nel 2007 di portare momentaneamente la Cina in testa alla classifica mondiale per valore

monetario.

Se si classificano i progetti attivi per settore, la quota maggiore va a quello cumulativamente denominato Financial, Security and Safety, ossia

applicazioni finanziarie e di sicurezza in senso piu’ ampio, con quasi il venti per cento. Nel 2007 i progetti trainanti sono stati quelli dei

passaporti elettronici (ormai sono piu’ di 50 le Nazioni ad averli adottati) e le carte di credito o di debito con chip RF-ID. Le applicazioni che in

questo settore sembrano essere i prossimi “driver” sono invece carte accesso e badge e cellulari abilitati RF-ID. I progressi nelle tecnologie di

tag in High Frequency (HF) a basso costo spingono molti analisti a prevedere una diffusione capillare di questi cellulari, con un mercato potenziale di

un miliardo di nuovi terminali attivi/passivi. Se cio’ avvenisse, ci sarebbero le premesse per un enorme boom di nuove applicazioni (poster e

manifesti RF-ID ?).

[ StudioCelentano.it ]

Autore: ITespresso
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