Rfid, il futuro è rosa

Aziende

Secondo una ricerca condotta da Bea, nei prossimi 18 mesi molte aziende implementeranno la tecnologia Rfid.

La Radio frequency technology, più conosciuta con la sigla Rfid, starebbe conquistando le aziende. Ad affermarlo è Bea Systems che ha svolto una indagine tra le imprese europee presenti all’European supply chain and Rfid congress, che si è tenuto recentemente ad Amsterdam. La maggior parte degli interpellati ha dichiarato di voler implementare la tecnologia Rfid o di voler avviare progetti pilota entro i prossimi 18 mesi. Nonostante queste intenzioni, il mercato non ha ancora le idee molto chiare. L’8% degli intervistati considera la Rfid una innovazione per il business, ma non sa nulla riguardo l’implementazione; il 73% ha dichiarato che Rfid significa solo uso di “tag e reader”. Il 60% considera l’asset tracking come un’area che potrà produrre i maggiori benefici grazie all’adozione di soluzioni Rfid, seguita dal 33% di ePedigree per proteggere la supply chain. Gli intervistati hanno inoltre dichiarato che i maggiori benefici derivanti da questa tecnologia sono nel consentire ai responsabili di prendere decisioni migliori, avere dati più precisi e gestire in modo efficiente l’inventario. Secondo Ian Broughton, marketing & business development manager, Emea di Bea Systems, l’adozione della tecnologia Rfid è oramai una priorità, ma bisogna fornire alle aziende infrastrutture software in grado di garantire lo sviluppo, l’implementazione e la trasformazione dei dati raccolti in informazioni utili. Cosa possibile, sostiene Bea, con il software di infrastruttura da loro progettato.

Autore: ITespresso
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