Rfid, un’opportunità ancora da scoprire

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L’utilizzo delle tecnologie Rfid può costituire un’opportunità anche per il settore GDO &Retail. In questo ambito però, secondo l’Osservatorio Rfid del Politecnico di Milano, in Italia sono ancora poche le applicazioni concrete. Per non perdere l’occasione, è importante avviare attività di sperimentazione allo scopo di risolvere i problemi legati a queste tecnologie e migliorare davvero la gestione dei punti vendita e l’interazione con i clienti

Le tecnologie Rfid (Radio Frequency Identification) rappresentano un’opportunità che può permettere ad aziende e punti vendita di diventare sempre più competitivi, condividere meglio le informazioni, gestire più adeguatamente i processi di filiera. Questo è il giudizio emerso nel corso della Rfid Strategy and Technology Application Conference, organizzata a Milano da Idc. “In un mercato It pervaso ancora da incertezza, il tema Rfid incontra interesse crescente da parte degli utenti e si consolida sul lato dell’offerta in una serie di soluzioni già ora molto concrete e affidabili”, ha commentato ottimisticamente Roberto Mastropasqua, Research Director Telecom Internet e Media di Idc Italia. “Secondo una recente indagine Idc, nella fascia alta del mercato business si sta sviluppando un approccio sempre più aperto riguardo all’accesso di dipendenti e terze parti ai sistemi informativi aziendali. Una quota crescente di questa apertura prevede anche l’accesso per mezzo di servizi mobili (Gsm e Umts) e Wireless (WiFi). All’interno di questa tendenza, le applicazioni operative legate alla distribuzione e alla logistica sono tra le più sviluppate. Uno degli elementi di spinta è rappresentato dall’attenzione ai temi connessi alla qualità e alla tracciabilità e rintracciabilità delle merci, semilavorati e componenti, almeno inizialmente nell’industria della distribuzione, della produzione e dei servizi collegati: in questo caso la tecnologia Rfid è particolarmente indicata”. Per identificare gli ambiti di applicazioni delle tecnologie Rfid, analizzare i principali progetti in corso in Italia e comprendere in modo critico il modo in cui i processi di standardizzazione e di regolamentazione della privacy a livello nazionale e internazionale stanno influenzando il tasso di adozione delle applicazioni Rfid, l’Osservatorio Rfid del Politecnico di Milano ha realizzato una ricerca, che sarà ripetuta periodicamente, sulle applicazioni esistenti in Italia, con l’obiettivo di raccogliere informazioni utili per quanti devono prendere decisioni in quest’area e di contribuire ad avvicinare la filiera dell’offerta di tecnologie e soluzioni Rfid alle esigenze del mercato. La ricerca, condotta nell’aprile 2005 su oltre 100 realtà italiane tra imprese e pubbliche amministrazioni coinvolte in uno o più progetti Rfid, ha evidenziato uno scenario non proprio roseo, in cui sono presenti aree mature, ma anche settori dove l’applicazione delle tecnologie Rfid non è ancora pienamente valorizzata.

Autore: ITespresso
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