Rfid visti dagli europei

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Lo studio di CapGemini si intitola RFID and Consumers. L’indagine scopre timori e scarsa informazione in materia

Uno studio, realizzato da CapGemini ( www.capgemini.com ), ha messo sotto la lente i chip a radiofrequenza: RFID and Consumers: What European Consumers Think About RFID and the Implications for Business è il titolo completo della ricerca che fotografa cosa ne pensano i consumatori europei di questa nuova tecnologia che arriverà presto negli scaffali dei supermercati. Andiamo subito alle cifre: il 18% dei consumatori europei ha sentito parlare della tecnologia Rfid; il 12% è informato sulle attuali applicazioni in vari campi. Inoltre il 39%

teme l’arrivo delle etichette intelligenti, che potrebbero contribuire a nuove fiammate dei prezzi: le considera inoltre una minaccia alla privacy nel 55% dei casi. Ma se l’Rfid venisse usata per questioni di sicurezza e garanzia, avrebbe sicuro successo: il 68% degli intervistati è disposto a approvare un impiego dei chip a radiofrequenza per accelerare il recupero di oggetti rubati, e il 63% per avere farmaci più sicuri.

Autore: ITespresso
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