Ricerca online e social media trainano la pubblicità in Rete

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Ricerca online e social media trainano la pubblicità in Rete
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Comprendendo search e social, il web advertising archivia gli 11 mesi in crescita dell’8,2%. Il mercato pubblicitario in Italia visto da Nielsen

A spingere la crescita della componente Internet della pubblicità sono il search (legato alla ricerca online) e il social. Lo riporta Nielsen, secondo cui il mercato degli investimenti pubblicitari ha archiviato i primi undici mesi dell’anno registrando un incremento dell’1,7% rispetto allo stesso periodo del 2015; aggiungendo search e social, il mercato chiuderebbe il mese di novembre a +2,4% e il periodo consolidato in crescita del 3,7%.

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Senza queste due componenti (search e social), il web risulta in flessione del 2,5% nel periodo degli 11 mesi presi in esame, ma in crescita dell’1% nel solo mese di novembre. Invece, comprendendo search e social, il web advertising archivia gli 11 mesi in crescita dell’8,2%.

A novembre la tv scende dell’1,2%, ma nel periodo cumulato mettea segno un balzo in avanti del 5,5%. La stampa è ferma al palo: quotidiani e periodici, nel singolo mese, si attestano rispettivamente in flessione dello 0,8% e dello 0,2%, chiudendo gli 11 mesi con segno negativo: -6,5% e -3,4%. Torna in territorio positivo la radio: l’impennata di novembre (+10,1%) porta la raccolta degli 11 mesi a +1,2%.

L’autunno si è mantenuto in terreno positivo nonostante l’incertezza pre-referendaria del mese di novembre”, ha precisato Alberto Dal Sasso, TAM e AIS Managing Director di Nielsen. “Ci si avvia dunque a una chiusura dell’anno in positivo, attorno a quel +3% da più parti previsto e auspicato. Considerando il perimetro allargato, se il dicembre si manifestasse in positivo, come effettivamente sembra, saremmo al terzo semestre consecutivo di crescita: seppur moderato, questo andamento positivo può farci guardare con maggiore serenità al consolidamento del mercato pubblicitario”.

I due terzi degli investimenti pubblicitari si focalizzano su tv (46,7%) e social (27,7%) nel 2016. L’advertising supera gli 8,2 miliardi di euro, di cui 2,2 destinati al digital. Nel 2016 cresce la componente online (+8%) seguito dalla tv (+5,4%). Non si ferma la crisi della stampa (-5,6%). In Rete i social fanno la parte del leone degli investimenti con un terzo del totale (33%), seguiti dall’8% sul search. I settori che investono di più in pubblicità vedono al primo il mercato alimentare seguito dall’automobile, ma cresce la distribuzione.

Intanto, crescono i cyber-navigatori che usano adblock, i software per bloccare la visualizzazione delle pubblicità sui siti web. Da un recente rapporto di PageFair nel 2016, risulta che l’11% degli utenti nel mondo ha utilizzato questi programmi, ormai installati su oltre 600 milioni di dispositivi (tra smartphone, tablet e computer fissi). La percentuale è in aumento del 30% rispetto all’anno prima. Gli adblock scaricati su 380 milioni di smartphone e tablet (108 milioni nell’ultimo anno).

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