Richard Stallman nega che Android sia Software libero

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Gli smartphone Android di oggi sono decisamente più Open dei prodotti Apple e Microsoft, tuttavia violano le quattro libertà della licenza Free Software. Le critiche ad Android da parte di Richard Stallman di FSF. UPDATE: La risposta del mondo del Software Linbero

Android non ha il bollino di Free Software. A negare alla piattaforma di Google la patente di Software libero è Richard Stallman in persona che sul brittanico Guardian ha pubblicato un articolocon cui boccia Android come Software libero: il sistema operativo Android non è come Gnu/Linux, software libero, ma è solo Open source, perché ha il codice sorgente aperto. Ma addirittura Android 3.0 (Honeycomb e superiori) non è neanche Open source, perché Google non ha ancora rilasciato nemmeno il codice sorgente (e Andy Rubin ha spiegato che aspetta l’allineamento fra smartphone e tablet, per il rilascio open source definitivo). Android non è software libero perché viola alcuni dei quattro parametri principali delle licenze Gpl (General public licence), vediamo quali.

Secondo la Free Software Foundation in Android è lacunosa la componente GNU. Android 1.x e 2.x ha inoltre firmware chiusi come il firmware radio.

Concludendo: gli smartphone Android di oggi sono decisamente più Open dei prodotti Apple e Microsoft, il cui codice è proprietario senza se e senza ma. Tuttavia sull’Openness di Android bisogna “fare la tara”: è un’apertura a volte solo parziale o teorica. Infine, niente bollino di Free Software: Android per ora non se lo merita, poiché non rispetta le quattro libertà del software libero. E’ chiuso, nel caso delle versioni 1 e 2, e proprietario, per la versione 3 del sistema operativo. Parola di Richard Stallman (Free Software Foundation).

UPDATE ore 15.00 (22-9-2011): Alcuni utenti storici del “mondo del software libero” e sviluppatori GNU/Linux italiano rispondono alle critiche di Richard Stallman. Commentano: “Non mi pare aggiunga niente di nuovo: a parte la questione ‘cha manca GNU’, che c’entra poco, continua a parlare di firmware (problema che si presenta anche altrove – non è dunque un problema specifico di Android) e di applicazioni proprietarie, che l’utente può togliere o non usare. Secondo me il problema consiste nel confondere Android con tutto quello che e’ invece il contenuto della ROM dato dai produttori“. Aggiungendo: “Per altro, la distribuzione Android x86, se fatta girare su hardware che non necessita di firmware, non ha alcun problema“.

W.M., sysadmin linuxista da sempre, adombra un sospetto: “Temo che Stallman sia eccessivamente di parte e che il suo giudizio su Android sia viziato dalle sue convinzioni su Google in merito alle violazione della privacy (ma si tratta di tutt’altro discorso…). Per la cronaca, è inoltre possibile utilizzare Android eliminando totalmente le funzioni di connessione ai servizi Google“.

Tirando le somme, per i Linuxisti italiani le critiche di Stallman ad Android sono ingenerose e forse fuori luogo, anche perché a volte si confonde Android con la customizzazione dei vendor, e le critiche possono sembrare “sopra le righe”. La polemica è aperta.

Android domina il mercato smartphone
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